(AGENPARL) - Roma, 24 Febbraio 2026(AGENPARL) – Tue 24 February 2026 *Toponomastica Roma, Licopodio (Lega): “Da Gualtieri follia ideologica ed
ennesimo schiaffo al Municipio VI. Negata l’intitolazione del parco alle
donne vittime di violenza”*
*Roma, 24 Febbraio 2026* – “Siamo di fronte a un atto di pura follia
ideologica e a un atteggiamento antidemocratico che calpesta la volontà di
un intero territorio. La Giunta Gualtieri e la Commissione Toponomastica
hanno bocciato l’intitolazione del Parco di Villaggio Prenestino alle donne
vittime di violenza e quella del parco di via Cigola alla ‘Riconciliazione
Nazionale’. Un insulto ai cittadini, agli studenti e alle associazioni
delle Torri”. È quanto dichiara in una nota il Consigliere del Municipio
Roma VI delle Torri, *Emanuele Licopodio*.
“È inaccettabile – prosegue Licopodio – che una proposta votata
all’unanimità dal Consiglio Municipale, sostenuta con forza dagli studenti
dell’I.C. Villaggio Prenestino, dal Comitato di Quartiere e
dall’Associazione Arco, venga rispedita al mittente senza alcuna
motivazione valida. Imporre il nome generico di ‘Giardino di Villaggio
Prenestino’ significa voler cancellare un messaggio sociale fondamentale:
per la sinistra capitolina, evidentemente, parlare di donne vittime di
violenza è un tabù”.
Il Consigliere punta il dito anche sulla bocciatura della proposta
riguardante Tor Bella Monaca: “Avevamo chiesto di intitolare l’area verde
di via Cigola alla ‘Riconciliazione Nazionale’ per onorare tutti i giovani
vittime degli anni di piombo e superare divisioni che durano da 80 anni. Ma
la sinistra preferisce continuare a dividere, alimentando fantasmi del
passato e negando ogni percorso di pacificazione. È la dimostrazione di una
democrazia malata che usa la forza per imporre visioni settarie”.
“Non resteremo a guardare mentre l’Amministrazione Capitolina calpesta
l’autonomia dell’ente di prossimità e il mandato popolare che ci è stato
consegnato dai cittadini. Scriveremo insieme al Presidente Nicola Franco
immediatamente al Prefetto di Roma, a cui spetta l’ultima parola, per
denunciare questo sopruso. Quei parchi avranno i nomi che il territorio ha
chiesto a gran voce: organizzeremo presto un evento per la posa delle
targhe. La difesa della nostra comunità viene prima dei diktat ideologici
di Gualtieri e dei suoi uffici”, conclude Licopodio.