(AGENPARL) - Roma, 23 Febbraio 2026(AGENPARL) – Mon 23 February 2026 Referendum: Sisto, si vota su ciò che è scritto, non su fantasmi evocati
dal ‘no’
“Noi difendiamo il testo della riforma della giustizia e chiediamo agli
italiani di votare su ciò che è scritto, non su fantasmi evocati per fare
paura. La riforma è semplice: garantire un giudice davvero terzo e
imparziale, distinto in modo uguale dall’avvocato difensore quanto dal
pubblico ministero. Quando un cittadino entra in aula, così, si sente
indubbiamente più tutelato. Vogliamo, inoltre, magistrati liberi e liberati
dal peso delle correnti, un CSM sottratto alle logiche di potere e scambio
e, infine, un’Alta Corte disciplinare indipendente e autonoma. Non c’è
alcuna invasione da parte della politica: l’unico obiettivo è migliorare la
qualità della giustizia e rafforzare la fiducia dei cittadini”. Così a Sky
Tg24 il viceministro alla Giustizia Francesco Paolo Sisto, che poi ha
proseguito: “Il ddl sulla riforma della giustizia non nasce da
un’imposizione forzosa della maggioranza, ma da un lungo lavoro
parlamentare: due anni e mezzo in Commissione, decine di audizioni, un
confronto ampio, il rispetto rigoroso dell’articolo 138 della Costituzione,
il voto favorevole anche di una parte dell’opposizione. Si chiama
democrazia parlamentare, lontana anni luce dalla sola idea di blitz
politico. Le paure che il provvedimento sia preordinato al controllo della
magistratura sono del tutto infondate: l’autonomia e l’indipendenza dei
magistrati restano intatte e intangibili. La scelta che il referendum ci
pone è tra il lasciare tutto com’è, comprese le distorsioni emerse negli
scandali sulle correnti, oppure fare un passo in avanti verso una giustizia
più trasparente, equilibrata, credibile e giusta”.