(AGENPARL) - Roma, 23 Febbraio 2026 - (AGENPARL) – Mon 23 February 2026 L’assessore alla Protezione civile ha partecipato stasera
all’assemblea pubblica organizzata nella frazione colpita dal
maltempo del novembre scorso
Romans d’Isonzo, 23 feb – “Comprendiamo la preoccupazione e lo
stato d’animo dei cittadini di Versa. La Regione far? tesoro di
tutte le osservazioni e continuer? a essere vicina a questa
comunit? raccogliendo tutte le necessit? che saranno segnalate e
dando ogni risposta possibile. I 300 millimetri di pioggia che si
sono abbattuti repentinamente su questa porzione di territorio
non erano prevedibili come hanno spiegato in modo scientifico i
tecnici di Arpa Fvg e Protezione civile. I modelli predittivi e
le attivit? a tutela della popolazione possono certamente essere
migliorati ma non possiamo trascurare che il cambiamento
climatico in atto sta causando fenomeni meteorologici nuovi, pi?
violenti e circoscritti che, per essere fronteggiati in modo
adeguato, dobbiamo conoscere meglio”.
Lo ha sostenuto l’assessore alla Protezione civile Riccardo
Riccardi che questa sera ha partecipato all’incontro pubblico con
i cittadini di Versa di Romans d’Isonzo, duramente colpiti
dall’alluvione di domenica 16 e luned? 17 novembre scorsi.
Un fenomeno, aggravato dal forte vento di scirocco, non previsto
dai modelli meteorologici e provocato da un sistema temporalesco
autorigenerante stazionario sulla zona per oltre dieci ore quando
? stata registrata la precipitazione di 300 millimetri di
pioggia, l’esondazione del torrente Judrio e allagamenti in
alcuni punti superiori al metro e sessanta centimetri.
Secondo i tecnici di Arpa Fvg e della Protezione civile, che
hanno descritto in modo puntuale quanto accaduto pi? di tre mesi
fa, si ? trattato di un episodio inedito in questo periodo
dell’anno e che, dalle serie storiche a disposizione, si presenta
una volta ogni tre secoli.
“La comunit? di Versa ha riconosciuto l’impegno della Regione che
ha agito con senso di responsabilit? e stanziato con tempestivit?
risorse adeguate – ha ricordato Riccardi -. Il bando della
Protezione civile Fvg per i ristori, che riguarda ben 24 Comuni
del nostro territorio, ? stato emanato in solo 12 giorni
dall’evento e i primi pagamenti sono partiti dopo appena 32
giorni”.
Cumulabili con gli stanziamenti statali e i rimborsi
assicurativi, questi ristori riguardano i costi per l’autonoma
sistemazione per chi ha lasciato l’abitazione e non poteva essere
ospitato presso gli hotel gestiti dalla Protezione civile;
l’anticipazione delle spese relative al ripristino degli edifici
privati; i danni alle autovetture distrutte dall’alluvione.
Nel corso dell’incontro ? stato spiegato che sono stati impegnati
pi? di mille volontari provenienti da oltre 120 Comuni del Friuli
Venezia Giulia, sono stati utilizzati 760 mezzi e registrate
oltre duemila giornate uomo. La Protezione civile Fvg, tra le
alte cose, si ? occupata infatti dell’accoglienza della
popolazione sfollata, della consulenza psicologica, della
rimozione dei detriti, della pulizia e del ripristino delle aree
invase dall’acqua e consegnato oltre 12 mila pasti.
? stato comunicato inoltre che sar? completato uno studio di
impatto sulla condizione idrologica e idraulica dell’intero
bacino dello Judrio e dei suoi affluenti, commissionato
all’Universit? di Udine, che porter? a individuare ne prossimi
mesi le migliori soluzioni per mettere il territorio in
sicurezza.
“Per evitare che condizioni cos? gravi si ripresentino, dobbiamo
valutare una serie di operazioni: lo sghiaiamento e la pulizia
degli alvei, l’aumento del numero di sensori lungo questi corsi
d’acqua, la diaframmatura degli argini che sono a rischio rottura
e la realizzazione delle vasche di espansione a monte per
laminare e contenere le eventuali piene”.
La Protezione civile ha attivato anche il numero di telefono 0432
926745 per informare rapidamente i cittadini sui ristori e su
qualsiasi altra istanza legata all’alluvione dello scorso
novembre.
ARC/RT/al
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