(AGENPARL) - Roma, 21 Febbraio 2026(AGENPARL) – Sat 21 February 2026 Comunicato stampa / 21 febbraio 2026
Migliaia di persone per il Capodanno Cinese:
il centro storico di Macerata si colora di Oriente
Corteo, spettacoli, arti marziali e tradizioni millenarie hanno animato il pomeriggio del 21 febbraio. Una festa partecipata da famiglie, studenti e cittadini di ogni età nel segno dell’Anno del Cavallo.
Un fiume di colori, suoni e volti sorridenti ha attraversato oggi pomeriggio il centro storico di Macerata per la giornata clou del Capodanno Cinese organizzato per il tredicesimo anno dall’Istituto Confucio dell’Università di Macerata in collaborazione con il Comune. Migliaia di persone hanno preso parte al corteo e agli eventi in piazza Mazzini, trasformando la città in un palcoscenico a cielo aperto dove folclore e cultura si sono intrecciati in un dialogo vivo e partecipato, festeggiando l’ingresso nell’anno del Cavallo.
Fin dalle prime ore del pomeriggio, famiglie con bambini, studenti universitari, cittadini e visitatori hanno affollato le vie del centro per assistere al grande corteo partito alle 15:30. Tra il ritmo incalzante dei tamburi, i costumi tradizionali e le esibizioni di arti marziali dell’Accademia Giuseppe Giosuè, il pubblico si è lasciato guidare in un viaggio simbolico attraverso la Cina delle leggende e delle sue molteplici identità.
“L’università – ha dichiarato il rettore John McCourt – è per sua natura un luogo di incontro tra culture e il Capodanno Cinese ne è un’espressione concreta: un ponte tra Macerata e la Cina che unisce studio, arte e partecipazione popolare”. Sulla stessa linea l’assessore alla cultura e ai rapporti con l’università Katiuscia Cassetta: “Questo appuntamento – ha dichiarato – si inserisce nel solco del legame con la Cina che Macerata custodisce attraverso la figura di padre Matteo Ricci e che l’Assessorato alla Cultura sostiene con convinzione, valorizzando il centro storico e il rapporto con l’Università”.
Piazza Mazzini, gremita in ogni ordine di spazio, si è trasformata in una vera “Città Cinese”. Sul palco si sono alternate esibizioni artistiche, dimostrazioni di arti marziali, momenti coreografici e racconti ispirati alle antiche leggende, fino a un gran finale che ha strappato applausi. Attorno alla piazza, gli stand hanno attirato un pubblico curioso e partecipe: tipicità gastronomiche, la cerimonia del tè con infusi e tisane tradizionali, laboratori di calligrafia, trucca bimbi e adulti, abiti tradizionali e uno spazio fotografico nel nuovo spazio Confucio hanno reso l’esperienza immersiva e coinvolgente. Particolarmente apprezzate le esibizioni degli studenti e insegnanti dell’Istituto Confucio diretto da Giorgio Trentin, dei piccoli allievi dell’Accademia di Lingua Cinese delle Marche, che ha rappresentato le diverse etnie del Paese con abiti, colori e tradizioni differenti, e le performance della Compagnia dei Folli, che hanno offerto uno sguardo ricco e sfaccettato su una cultura millenaria. Coinvolti anche gli studenti del Liceo Classico “Giacomo Leopardi”, che ospita una Classe Confucio, a sottolineare il legame sempre più forte tra scuola, università e orizzonti internazionali La direzione artistica è stata firmata anche quest’anno da Daniele Montenovo, responsabile dell’Accademia Giosuè di Macerata, mentre a condurre la serata, è stata come sempre Huang Ping, insegnante e lettrice di cinese.
Il pomeriggio ha restituito l’immagine di una città capace di accogliere e condividere, dove l’incontro tra culture non è solo spettacolo, ma occasione di conoscenza reciproca. Bambini affascinati dalle danze, studenti impegnati nell’organizzazione, artisti e maestri di arti marziali sul palco, volontari e associazioni fianco a fianco: il Capodanno Cinese si è confermato una festa collettiva, capace di unire culture e generazioni diverse.
