(AGENPARL) - Roma, 21 Febbraio 2026(AGENPARL) – Sat 21 February 2026 *Da Assisi oggi il cuore del mondo batte per Francesco: la Regione consegna
al Custode del Sacro Convento la legge regionale dell’Ottocentenario *(AUN)
– Assisi, 21 febbraio 2026 – Non è stata solo una conferenza stampa, ma un
atto di devozione civile e spirituale che segna l’inizio di un cammino
epocale. Oggi, a poche ore dall’esposizione alla sacralità delle spoglie
mortali del Poverello, Assisi è tornata a essere il baricentro di un’attesa
universale.
In un clima di profonda e palpabile commozione, la Presidente della
Regione Umbria, Stefania Proietti, ha consegnato ufficialmente nelle mani
del Custode del Sacro Convento, fra Marco Moroni, la legge regionale n. 1
del 2026, lo strumento legislativo che guiderà le celebrazioni in Umbria
per l’ottocentenario della morte di San Francesco.
Alla presentazione sono intervenuti fra Giulio Cesareo, direttore
dell’Ufficio comunicazione del Sacro Convento, l’Arcivescovo Domenico
Sorrentino, monsignor Felice Accrocca, eletto vescovo di Assisi, Nocera
Umbra, Gualdo Tadino, Foligno, il sindaco di Assisi Valter Stoppini e la
vicesindaco Veronica Cavallucci.
La conferenza è stata moderata dalla conduttrice Rai Lorena Bianchetti.
L’evento, svoltosi in occasione della venerazione delle spoglie del Santo,
ha visto la Presidente Proietti ripercorrere con voce piena di emozione un
decennio di impegno: “Gli ultimi dieci anni vissuti al servizio della
comunità sono stati una grande attesa che sembrava infinita e che oggi,
finalmente, tocchiamo con mano – ha dichiarato -. Il nostro trasporto è
quello di milioni di persone nel mondo, pellegrini che ogni anno tornano
qui per cercare una risposta. Entrare in contatto con le spoglie di
Francesco ci dice che nulla è impossibile, che tutto può essere alla nostra
portata”.
La presidente ha quindi ricordato che l’Assemblea Legislativa ha
approvato una legge ad hoc “un passaggio questo della legge non solo
burocratico, ma profondamente simbolico”.
La Presidente ha sottolineato infatti come “la figura di Francesco sia
riuscita nel miracolo di unire la politica in un momento di rara coesione
istituzionale. La legge per l’istituzione del Comitato nazionale è stata
approvata all’unanimità (la numero 140 nel 2022), così come il
provvedimento l’anno scorso per far tornare il giorno del 4 ottobre festa
nazionale”.
Allo stesso modo, la legge regionale n. 1 del 2026 per l’Ottocentenario
ha incassato il voto unanime dell’Assemblea legislativa umbra: “mentre
discutevamo la legge in aula — ha ricordato la Presidente — è arrivata la
notizia della visita del Papa in Umbria il prossimo 6 agosto per la
giornata con i giovani. Un segno che abbiamo accolto con speranza”.
Ma per la presidente il segno più “generativo” di questa legge, guarda ai
più fragili. E in parallelo toccante tra la morte del Santo e il dolore che
colpisce i più piccoli, la Presidente ha voluto ribadire l’importanza
dell’Hospice pediatrico: “Vogliamo che questo Ottocentenario lasci un segno
concreto, un monumento alla vita. L’attenzione ai bambini che soffrono è il
vero atto generativo che Francesco ci chiede oggi”.
La consegna della legge nelle mani di fra Marco Moroni sigilla così un
patto tra istituzioni e spirito, lanciando l’Umbria e l’Italia verso un
2026 che si preannuncia come un faro di pace e rinnovamento per il mondo
intero.
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