(AGENPARL) - Roma, 21 Febbraio 2026(AGENPARL) – Sat 21 February 2026 UFFICIO STAMPA
COMUNICATO STAMPA
Il Cinema Odeon e ACIT, l’Associazione Culturale Italo Tedesca presentano la rassegna
“In schwarzen Tiefen… Tutti i colori del thriller tedesco”
La Spezia, 21 febbraio 2026 – Il Cinema Odeon del Comune della Spezia, in collaborazione con l’Associazione Culturale Italo Tedesca e la Cineteca del Goethe Institut, propone la rassegna “In schwarzen Tiefen… Tutti i colori del thriller tedesco”, un seminario di lettura filmica di quattro appuntamenti con ingresso libero a cura di Giordano Giannini, a partire da mercoledì 4 marzo alle 17:30 al Cinema Odeon.
In continuità con l’impronta internazionale che contraddistingue il Cinema Odeon, le pellicole della rassegna saranno in lingua originale con sottotitolo in italiano, per vivere appieno l’esperienza del thriller tedesco. Da anni, infatti, il Cinema Odeon riserva particolare attenzione all’aspetto linguistico dei film internazionali, proponendo spesso accanto alle versioni doppiate anche quelle in lingua originale sottotitolate in italiano, incontrando i gusti di un pubblico eterogeneo e invitando a un’esperienza cinematografica nuova e stimolante.
Il sindaco della Spezia Pierluigi Peracchini dichiara: “Siamo particolarmente soddisfatti di questa collaborazione tra il Cinema Odeon, l’Associazione Culturale Italo Tedesca e il Goethe Institut. Questa rassegna arricchisce ulteriormente l’offerta culturale cittadina e si aggiunge alle altre iniziative che l’Amministrazione sta promuovendo al Cinema Odeon, con l’obiettivo di renderlo sempre più un punto di riferimento per la cultura e il cinema di qualità, stimolando riflessione, confronto e crescita culturale per la nostra comunità”.
Giordano Giannini, curatore della rassegna, spiega così l’importanza delle pellicole scelte nel panorama cinematografico attuale: «Insoddisfatti delle spiegazioni di storici, sociologi e soprattutto politici riguardo alle odierne inquietudini, ne otteniamo spesso di più convincenti dalle pellicole di genere, proprio quelle che la critica prende sottogamba… eppure grazie a una struttura complessa, ben studiata, che riflette in una formula più enigmatica la realtà sociale, a un’atmosfera dominata da incubi e terrori indicibili, non di rado in polemica con le istituzioni e i mali (economici, psicologici, culturali) che affliggono la nostra epoca tali opere colpiscono dritte nel segno. L’ultima generazione di registi tedeschi prova a dare un volto internazionale al cinema patrio prediligendo il giallo post-moderno (o, meglio, il “Krimi”) con le audacie tecniche, sonore e figurative caratteristiche del filone: vedremo insieme quattro esempi, quattro vorticosi viaggi nelle tenebre del presente e della mente umana…».
“Un paese libero” (Freies Land, 2019, vietato ai minori di 16 anni) è la proiezione d’apertura della rassegna, che vede protagonisti un ispettore di polizia locale e un altro di città. L’abile Christian Alvart compone qui una variazione del noir “La isla mínima” di Alberto Rodríguez, girato cinque anni prima, spostando la vicenda dall’entroterra andaluso a quello germanico. E il riadattamento funziona.
Riordinare da soli il vibrante mosaico della storia, mai distrarsi, prestare attenzione ai dettagli che, infiniti, occhieggiano nella messa in scena: questa la sfida che Mariko Minoguchi lancia al pubblico attraverso “Relativity – La mia fine è il tuo inizio” (Mein Ende, Dein Anfang, 2019, vietato ai minori di 12 anni), secondo titolo della rassegna. La giovane autrice insegue modelli illustri (“Gli amanti del circolo polare” di Médem, Mulholland Drive di Lynch), come ben coglie il critico Alysson Oliveira.
Esordio alla regia di Philipp Klinger, “Oscuri sognatori” (Albträumer, 2020, vietato ai minori di 12 anni), è il terzo appuntamento del ciclo in cui i temi della perdita e del lutto vengono esplorati attraverso una narrazione sinistra e truce.
Chiude la rassegna “Una così bella coppia” (Das schönste Paar, 2018, vietato ai minori di 16 anni), quinto lungometraggio di Sven Taddicken incentrato sulla forza e la resilienza di una giovane coppia vittima di una brutale rapina.
Il programma
Un paese libero – versione originale con sottotitoli: mercoledì 4 marzo ore 17:30;
Relativity – La mia fine è il tuo inizio – versione originale con sottotitoli: mercoledì 11 marzo ore 17:30;
Oscuri sognatori – versione originale con sottotitoli: mercoledì 18 marzo ore 17:30;
Una così bella coppia – versione originale con sottotitoli: mercoledì 25 marzo ore 17:30.
Sinossi
Un paese libero
Ambientato in un remoto villaggio della ex DDR, subito dopo la caduta del Muro, il film vede protagonisti un ispettore di polizia locale e un altro di città: il primo, Markus, il più stagionato, tratta rudemente i testimoni; il secondo, Patrick, ha modi più civili nondimeno efficaci. Male assortita, «involontario simbolo di un Paese riunificatosi solo formalmente» (cit. Isabelle Danel), la coppia indaga sulla scomparsa di due sorelle adolescenti, collegata ad altri analoghi episodi avvenuti in passato sul territorio…
Relativity – La mia fine è il tuo inizio
Il film rappresenta il debutto dietro la macchina da presa della giovane autrice Mariko Minoguchi. Ballata sul dedalo del Tempo dove ogni scelta è un ricordo, ogni ricordo una profezia; fosca fantasia sul déjà vu, autentica dichiarazione d’amore filmica alla città di Monaco (magistralmente fotografata da Julian Krubasik): un’esperienza visiva e sonora che ha pochi eguali nella recente cinematografia europea.
Oscuri sognatori
Promettente esordio di Philipp Klinger, che adotta le forme sinistre (complice lo sfondo, un paesino nella Foresta Nera) e insieme pudiche di una fiaba sulla quale il Mistero, l’Irrazionale aleggiano dall’inizio alla fine senza mai irrompere davvero. Penetranti ed espressivi, Sarah Mahita e Béla Gabor Lenz – all’epoca 23 anni lei, 21 lui – superano una prova attoriale difficilissima.
Una così bella coppia
Un prologo di levità e insinuante morbidezza, come in sogno, ma il paradiso di Maiorca lascerà il posto all’inferno: mentre rientrano alla casa-vacanze, Malthe e Liv si imbatteranno in tre bulletti dai quali verranno aggrediti, derubati e umiliati… Sven Taddicken racconta le reazioni, opposte, talvolta inconciliabili di una donna e di un uomo rispetto all’ingiustizia e all’assurdità brutale del Fato e le contraddizioni della vendetta, nella quale i ruoli di vittima e aggressore si alternano. Memorabili le interpretazioni di Luise Heyer e Maximilian Brückner.
Info e prenotazioni CINEMA ODEON
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