(AGENPARL) - Roma, 20 Febbraio 2026(AGENPARL) – Fri 20 February 2026 (ACON) Trieste, 20 feb – “C’? preoccupazione rispetto al
declassamento di 32 Comuni montani in Friuli Venezia Giulia e sui
possibili impatti, in particolare sul sistema scolastico. Da qui
il deposito di una interrogazione specifica alla Giunta regionale
per capire quali sono gli impatti e se sono garantite le deroghe
sui numeri minimi degli alunni, al fine di scongiurare la
chiusura di plessi scolastici fondamentali per la tenuta sociale
dei territori”.
Cos?, in una nota, il consigliere regionale Massimiliano Pozzo
(Pd) che interviene nuovamente sulla questione del declassamento
di alcuni Comuni del territorio friulano e regionale da enti
montani.
“Pochi giorni fa avevo espresso forte preoccupazione per la
situazione dei Comuni esclusi dagli enti montani, in particolare
per i casi di San Pietro al Natisone e di Prepotto, dopo aver
appreso delle dichiarazioni e degli ordini del giorno delle
amministrazioni comunali. Visto quanto sta emergendo – continua
Pozzo – e visti anche i timori emersi da pi? parti, cito su tutti
Uncem, ritengo importante interrogare la Giunta regionale sui
possibili impatti sul sistema scolastico”.
“Sappiamo quanto importante siano le scuole per la qualit?
dell’istruzione e la tenuta sociale del territorio – evidenzia il
dem – e riteniamo doveroso chiedere alla Giunta regionale se le
preoccupazioni sono fondate e se, nel caso, quali azioni possano
essere intraprese nei confronti del Ministero per garantire che
le deroghe sui numeri minimi degli alunni restino vigenti anche
per i Comuni declassati, per scongiurare la chiusura di plessi
scolastici fondamentali”.
“Si chiede anche – conclude Pozzo – se la Giunta intenda attivare
un tavolo di confronto istituzionale con il Ministero per gli
Affari regionali e le Autonomie per richiedere una revisione dei
parametri del decreto Calderoli, affinch? si tenga conto delle
specificit? transfrontaliere e orografiche del Friuli Venezia
Giulia, evitando che un mero calcolo altimetrico comprometta i
servizi ai cittadini”.
ACON/COM/sm
201352 FEB 26
