(AGENPARL) - Roma, 19 Febbraio 2026(AGENPARL) – Thu 19 February 2026 COMUNICATO STAMPA
02/2026
Comunicato stampa
Studiare le onde gravitazionali dalla Luna
GSSI, INAF, INFN, INGV e l’Università di Camerino siglano un accordo di collaborazione per lo
sviluppo di un rivelatore sulla superficie lunare. Il programma sarà finanziato dall’Agenzia
Spaziale Italiana
L’AQUILA, 19 FEBBRAIO 2026 – Un consorzio nazionale, guidato dal Gran Sasso Science
Institute (GSSI), che include l’Università di Camerino, l’Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF),
l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV), e l’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare
(INFN), condurrà gli studi preparatori per la Lunar Gravitational-wave Antenna (LGWA). L’accordo
di collaborazione scientifica, siglato dalle istituzioni lo scorso 21 gennaio, segna un passo avanti
fondamentale per questo ambizioso progetto volto alla ricerca di onde gravitazionali dalla Luna.
LGWA era stato selezionato nel 2023 dalla European Space Agency (ESA) nel Reserve Pool of
Science Activities for the Moon, ricevendo la valutazione più alta tra tutti i progetti proposti. A seguito
di questo successo, l’Agenzia Spaziale Italiana (ASI) ha scelto di finanziare gli studi preparatori per
i progetti selezionati dall’ESA con leadership italiana.
Le attività finanziate si concentrano attualmente sullo sviluppo tecnologico del payload lunare (GSSI,
Università di Camerino, INFN e INAF), e poi su specifici pacchetti di attività legati agli studi di
caratterizzazione del suolo lunare con la produzione di un modello sintetico di propagazione delle
onde sismiche (INGV) e la scienza con le onde gravitazionali (INAF). Il finanziamento attuale
sosterrà i primi due anni di studi preparatori, con la possibilità di estendere le attività oltre il 2027.
L’idea di rendere la Luna stessa parte di un rivelatore gravitazionale sfruttando la sua intrinseca
risposta alle onde gravitazionali fu alla base del lavoro del fisico americano Joseph Weber negli anni
Settanta del secolo scorso. Lo scienziato statunitense contribuì alla realizzazione del Lunar Surface
Gravimeter, un gravimetro installato sulla superficie lunare nel 1972 durante la missione Apollo 17.
L’obiettivo era osservare le vibrazioni lunari causate dalle onde gravitazionali, ma un errore di
progettazione del misuratore ha reso impossibile proseguire l’esperimento.
COMUNICATO STAMPA
02/2026
Oltre cinquant’anni dopo, LGWA con la realizzazione di un’antenna lunare per le onde gravitazionali
potrebbe segnare un punto di svolta e aprire nuovi scenari per l’astrofisica e non solo. Lo strumento
sarebbe capace di rivelare segnali da sistemi binari compatti costituiti da nane bianche galattiche sino
a enormi buchi neri a distanze cosmiche, o ancora raccogliere dati sulla struttura interna del nostro
satellite naturale e fare luce sui meccanismi dei suoi terremoti.
Allegati:
Foto 1: schema concettuale del Lunar Gravitational Wave Antenna. Credits: F. Patat
Foto 2: riproduzione grafica che mostra le onde gravitazionali emanate da un lontano punto
luminoso. Credits: Immagine generata con Open AI/Coelum Astronomia
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