(AGENPARL) - Roma, 19 Febbraio 2026(AGENPARL) – Thu 19 February 2026 Decreto bollette: Confcommercio
*Confcommercio *esprime una prima valutazione positiva del decreto bollette
del Governo. In attesa di un esame approfondito – è scritto in una nota –
il fatto che si intervenga *”anche sulla revisione degli oneri legati agli
incentivi alle fonti rinnovabili con una impostazione che tiene conto
dell’intero sistema produttivo, senza distinzioni dimensionali né di
potenza impegnata. La scelta di includere tutte le categorie di impresa
rafforza l’equità complessiva del provvedimento e risponde a un’esigenza di
coerenza del quadro tariffario”. *Secondo la Confederazione, *”l’impianto
del decreto rappresenta un primo passo nel percorso di stabilizzazione e
rafforzamento del mercato energetico nazionale. Le misure adottate sono
orientate alla riduzione della volatilità dei prezzi e a un contenimento
progressivo dei costi in bolletta, contribuendo a rendere più prevedibile
il sistema energetico per le attività economiche”.*
“*Resta centrale – *conclude Confcommercio -* l’obiettivo di consolidare
interventi strutturali sugli oneri di sistema, che continuano a incidere in
misura significativa – oltre il 20% – sulla bolletta elettrica delle
imprese. In questa prospettiva, il successivo confronto parlamentare potrà
rappresentare un’occasione per rafforzare ulteriormente l’efficacia delle
misure previste e consolidare nel tempo i benefici per il sistema
produttivo”.*
Secondo i dati dell*’Osservatorio Confcommercio Energia (OCEN), lo scorso
anno, le bollette mensili hanno superato persino * i 7.000 euro per gli
alberghi e quasi 6.000 euro per le grandi superfici. In dettaglio gli
importi medi mensili: alberghi piccoli 4.239 euro; alberghi medi 7.355
euro; bar 653 euro; ristoranti 1.103 euro; grandi superfici di vendita
5.665 euro; negozi alimentari 2.183 euro negozi non alimentari 548 euro.
Con riferimento al gas, la bolletta 2025 è risultata mediamente in aumento
del 27% rispetto in un anno e addirittura del 90,4% in più rispetto al
2019. Settori più penalizzati risultano anche qui gli alberghi, seguiti da
ristoranti e grandi negozi. Gli alberghi in particolare, nel 2025 hanno
pagato il 25% in più rispetto al 2024 e fino al 96,5% in più rispetto al
2019 (sostenendo bollette mensili fino a quasi 2.600 euro, contro importi
di 2.000 euro del 2024 e di 1.300 euro del 2019). I negozi alimentari sono
la categoria con la spesa media annua totale per energia elettrica più alta
(2,4 miliardi di euro totali, pari a 19.000 euro pro capite distribuiti su
125.000 unità per l’energia elettrica); mentre la categoria degli alberghi
di medie dimensioni risulta quella con la più elevata spesa media
pro-capite: 64 mila euro annui di energia elettrica per esercizio
distribuiti su circa 8.000 unità
*Le principali misure*
*Bonus sociale fino a 115 euro per i redditi più bassi*
Il punto centrale del decreto riguarda il rafforzamento del bonus sociale
. Per le famiglie con Isee
fino a 9.800 euro, soglia che sale a 20mila euro in presenza di almeno 4
figli, sarà previsto un *contributo straordinario una tantum fino a 115
euro* (potrebbe aumentare ancora) sulla bolletta elettrica. La misura,
secondo quanto illustrato al termine del Cdm, sarà essere riconosciuta
automaticamente ai nuclei che già rientrano nel perimetro del bonus
sociale. L’intenzione dichiarata è offrire un sollievo immediato alle fasce
più esposte agli aumenti, senza modificare l’architettura degli aiuti
esistenti.
*Misure previste anche per la fascia fino a 25mila euro*
Accanto ai nuclei più fragili, il decreto guarda anche a quella fascia di
contribuenti che oggi resta esclusa dai bonus ma che risente comunque dei
rincari. Per il biennio 2026/2027, è infatti prevista la possibilità, su
base volontaria, per i fornitori, di riconoscere uno sconto ai clienti
domestici con Isee fino a 25mila euro. Il contributo sarà calcolato entro
limiti di consumo prefissati. L’adesione degli operatori non sarà poi
automatica ma dovrà essere resa pubblica, con l’obiettivo di favorire
trasparenza e concorrenza tra le società energetiche.
*Interventi sul gas e sul prezzo all’ingrosso*
Una parte rilevante del provvedimento interviene poi sul mercato del gas,
da cui dipende ancora una quota significativa della produzione elettrica
nazionale. Ridurre il divario tra i prezzi italiani e quelli europei, nelle
intenzioni del governo, dovrebbe contribuire a un abbassamento del costo
dell’energia elettrica. Tra le leve individuate c’è anche la valorizzazione
di parte delle scorte acquistate durante la crisi del 2022. I proventi
saranno destinati a contenere alcune componenti tariffarie, con
un’attenzione particolare alle imprese a forte consumo energetico.
*Le modifiche alle regole che incidono sul prezzo della luce*
Il decreto interviene poi anche sulle regole europee che incidono sui costi
di produzione dell’energia elettrica da gas. L’impostazione delineata
prevede lo spostamento di alcune componenti di costo dai produttori alle
bollette finali. Secondo l’obiettivo dichiarato dall’esecutivo, alleggerire
i costi per le centrali dovrebbe tradursi in un calo del prezzo
all’ingrosso dell’elettricità e, di conseguenza, in una maggiore
competitività del sistema. Resta però ancora il nodo dell’effetto finale
sulle fatture: parte dei costi verrebbe infatti redistribuita direttamente
sui consumatori.
*Oneri di sistema e incentivi alle rinnovabili*
Il testo approvato prevede poi anche una revisione degli oneri generali di
sistema, che incidono per circa il 10% sulla bolletta elettrica e
finanziano, tra l’altro, gli incentivi alle fonti rinnovabili. I produttori
potranno scegliere una riduzione temporanea degli incentivi, tra il 15% e
il 30% per un periodo definito, in cambio di un prolungamento del sostegno
nel tempo. In alternativa, sarebbe possibile rinviare il recupero delle
somme negli anni successivi, in forma rateizzata. Per gli impianti che
hanno concluso il ciclo di sussidi, verrà poi introdotto l’obbligo di
cedere l’energia attraverso contratti a prezzo amministrato con il Gestore
dei Servizi Energetici. Una misura che, secondo gli operatori, richiederà
attenzione per garantire una remunerazione adeguata.
