(AGENPARL) - Roma, 19 Febbraio 2026(AGENPARL) – Thu 19 February 2026 *Bonelli (AVS), Minacce e odio politico: così si mette a rischio la
democrazia*
«Da due mesi e mezzo io e la mia famiglia siamo oggetto di minacce, lettere
intimidatorie, messaggi sui social carichi di odio. Ho parlato a lungo con
le forze dell’ordine, ma ora ho sentito il dovere di denunciare
pubblicamente ciò che sta accadendo».
Così Angelo Bonelli, deputato di AVS e co-portavoce di Europa Verde,
commenta in un’intervista a La Stampa il clima di crescente tensione
politica.
«Trovo inquietante che Matteo Salvini abbia associato il simbolo della
nostra alleanza a un fatto di sangue. Dopo le parole del ministro
Piantedosi in Aula, che ci ha indicato come “complici” delle violenze,
siamo stati trasformati in bersagli politici. E quando si indicano dei
bersagli, qualcuno poi passa ai fatti».
Bonelli racconta episodi gravissimi: una lettera con la foto del suo
matrimonio e l’indirizzo della sua abitazione a Roma; minacce sui social
come “ti veniamo a prendere sotto casa con il machete”; un’altra missiva in
cui si legge che i suoi figli «dovrebbero essere presi a martellate in
testa»; due croci affisse alla porta della sua casa di Ostia con la sua
fotografia. Anche la sorella è stata minacciata con messaggi che evocano
violenze e morte.
«Sono stato quattro volte negli uffici della polizia negli ultimi giorni.
La mia priorità è proteggere mia figlia di 9 anni. Se questa situazione
dovesse continuare, sono pronto anche a lasciare il mio incarico
parlamentare. Non posso accettare che l’odio politico metta a rischio la
serenità della mia famiglia».
Bonelli sottolinea come evocare gli anni di piombo sia «una follia» e un
atto irresponsabile: «Chi ha responsabilità istituzionali dovrebbe pesare
le parole. Non si costruisce consenso alimentando paura e tensione. C’è
bisogno di abbassare i toni».
E conclude con un appello: «La non violenza è rivoluzionaria. Ai giovani
dico: non cadete nella trappola dell’odio. Disarmate le menti e le mani
violente. La democrazia si difende con il confronto, non con
l’intimidazione».
UFFICIO STAMPA EUROPA VERDE