(AGENPARL) - Roma, 18 Febbraio 2026(AGENPARL) – Wed 18 February 2026 SCUOLA, CASO (M5S): GOVERNO CERTIFICA CHE STIPENDI PROF DEVONO RESTARE POVER
“Il governo parla di project financing per costruire nuove scuole, coinvolgendo capitali privati non solo per la costruzione, ma forse anche per la gestione di spazi e servizi. E il ministro Valditara continua a parlare della necessità di trovare investitori. Ma la scuola è una cosa diversa da un bene privato: non deve produrre profitto. È un servizio pubblico essenziale, un pilastro della democrazia, e non può essere piegato a logiche di mercato. L’ingresso di capitali privati non è la reale soluzione. Servono investimenti pubblici certi e strutturali, perché il timore è quello di un ingresso indiscriminato della componente privata dentro uno spazio che deve restare autonomo e libero da interessi economici. In parallelo si annunciano foresterie per i docenti che lavorano lontano da casa, come risposta al caro affitti. Ma davvero pensiamo che sia questa la soluzione? Così si certifica che un insegnante, con uno stipendio già povero e ulteriormente eroso dall’inflazione, non potrà mai permettersi un alloggio in alcune città. Il messaggio rischia di essere questo: non potete permettervi una casa, al massimo ve la diamo noi, e poco importa delle vostre famiglie, della vostra vita, delle vostre radici. Il personale scolastico non chiede soluzioni tampone, chiede stipendi adeguati al costo della vita, sicurezza economica, rispetto della propria dignità e professionalità. La domanda allora è semplice: vogliamo davvero rafforzare la scuola pubblica con investimenti pubblici veri, oppure continuare a inseguire modelli che la trasformano in un terreno di investimento e che non risolvono il problema strutturale delle retribuzioni? Perché la scuola non è un’azienda e non può essere trattata come tale”.
Così il capogruppo M5S in commissione cultura alla Camera Antonio Caso intervenendo nel corso del question time in commissione
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Ufficio Stampa Parlamento
Movimento 5 Stelle
