(AGENPARL) - Roma, 18 Febbraio 2026(AGENPARL) – Wed 18 February 2026 *DL Bollette: Misiani (PD), decreto pasticciato e insufficiente dopo 7 mesi
di annunci e promesse*
Dichiarazione di Antonio Misiani, responsabile Economia del Partito
Democratico
“Dopo sette mesi di attesa, promesse e annunci roboanti, il decreto
bollette si rivela per quello che è: un provvedimento debole, privo di
visione e largamente insufficiente rispetto alla gravità della situazione.
Per le famiglie arriva l’ennesimo bonus una tantum. Una misura tampone, che
non affronta le cause strutturali dell’aumento dei prezzi e che rischia di
lasciare scoperte proprio le fasce di reddito medio che più hanno sofferto
in questi anni. Per loro ci sarebbe solo uno sconto su base volontaria,
affidato al buon cuore delle aziende.
Il ricorso a meccanismi di rimborso della componente ETS sul gas rischia di
rivelarsi un gran pasticcio, una scelta controproducente rispetto agli
obiettivi di decarbonizzazione, aleatoria quanto agli effetti concreti
sulle bollette e a serio rischio di bocciatura da parte della Commissione
europea. È sicuramente positiva la spinta per la diffusione dei contratti
di lungo periodo (PPA), raccogliendo dopo tre anni di inerzia le proposte
presentate dal PD.
Nel complesso, però, nel decreto si contano pochissime misure strutturali e
prevale ancora una volta la politica degli annunci e delle scelte di corto
respiro, utile forse in chiave pre-elettorale ma inefficace per dare
stabilità e prospettiva al sistema energetico italiano. Se davvero si
vogliono abbassare i prezzi in modo duraturo, l’unica strada realmente
praticabile è accelerare gli investimenti nelle rinnovabili, semplificare
le autorizzazioni, rafforzare le reti, diffondere su larga scala i
contratti di lungo periodo e spostare sulla fiscalità generale una serie di
oneri che gravano sulle bollette.
In Europa, Paesi come la Spagna dimostrano con i fatti che è possibile
coniugare transizione e competitività. Il governo Meloni, invece, ancora
una volta evidenzia di non avere una strategia energetica coerente. L’unica
linea che sembra emergere è il tentativo di rallentare o bloccare la
transizione verde, nell’illusione che frenare le rinnovabili e tornare al
gas possa abbassare i prezzi. È un errore grave. Senza una visione
industriale ed energetica chiara, l’Italia rischia di pagare bollette più
care e di perdere terreno nella competizione europea”.
Roma, 18
febbraio 2026
Alla luce dei principi di cui al D.lgs. 196/03 e al Regolamento UE
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