(AGENPARL) - Roma, 18 Febbraio 2026(AGENPARL) – Wed 18 February 2026 *Bonetti: colpevole non agire subito contro violenza digitale di genere*
“La solitudine è una delle armi più potenti della violenza contro le donne,
e la violenza digitale la amplifica: non si sa a chi rivolgersi, ci si
vergogna, ci si sente smarriti. Per questo non è più il tempo di
commentare. È colpevole chi agisce violenza, ma nelle istituzioni è
colpevole anche chi non contrappone a quella violenza un’azione efficace e
tenace. Oggi è il momento di agire in modo concreto”.
Lo ha dichiarato la presidente di Azione, Elena Bonetti, intervenendo in
aula alla Camera sulle mozioni contro la violenza digitale di genere.
“Il primo rischio – ha evidenziato Bonetti – è quello della
disumanizzazione: quando si parla di violenza digitale si ha la sensazione
che non faccia male perché non tocca la fisicità del corpo. Ma chi ha
ascoltato le vittime ha sentito parole laceranti: ci si sente violati,
abusati nella propria intimità. E troppo spesso si insinua l’idea che ‘se
la siano cercata’. È un giudizio anonimo, senza volto, che spaventa ancora
di più e contro il quale da sole non si riesce a reagire”.
“È importante che in quest’Aula si affermi con nettezza che la violenza
digitale è una violenza e, come tale, va a ledere i diritti fondamentali
umani. Ma la violenza digitale si presenta con un’accezione specifica per
quanto riguarda il genere, la violenza contro le donne. È nostro compito
saperla riconoscere e mettere in campo tutte le azioni necessarie per dare
pieno compimento, anche per questa forma di violenza contro le donne, alla
Convenzione di Istanbul: sapere prevenire, sapere proteggere, sapere
perseguire”, ha concluso.
*Ufficio Stampa Azione*