(AGENPARL) - Roma, 17 Febbraio 2026(AGENPARL) – Tue 17 February 2026 MO: Orsini, vogliamo e dobbiamo essere dove si decide. Governo ha dimostrato lungimiranza
“Per mesi, per anni, abbiamo sentito l’opposizione invocare in modo drammatico la necessità di occuparci di Gaza, di fare qualcosa per la popolazione di Gaza. Una richiesta legittima, che però ha dato voce e spazio, invece di condannarle e isolarle, alle affermazioni vergognose della signora Albanese, ad atteggiamenti intimidatori verso lo Stato d’Israele, ad affermazioni più o meno esplicitamente antisemite, a indulgenze verso i terroristi di Hamas”.
Così Andrea Orsini, capogruppo di Forza Italia in commissione Esteri alla Camera, intervenendo in Aula dopo le comunicazioni del ministro degli Esteri Antonio Tajani.
“Oggi – ha proseguito – chi ha invocato per mesi la pace a Gaza vorrebbe che l’Italia si chiamasse fuori. Certo, quello che è stato raggiunto è un accordo molto fragile, ma grazie a questo accordo da quattro mesi a Gaza non si muore più, o quantomeno si muore molto meno. Il flusso degli aiuti è ricominciato a scorrere, si è avviato persino un processo per il disarmo di Hamas. C’è qualcuno che pensa davvero che esista una strada seria, praticabile, concreta per la pace diversa da quella voluta, anzi imposta, dall’amministrazione Trump? La nostra scelta non è fra l’iniziativa americana e una forma diversa, magari migliore, di pace e di accordo. L’alternativa è fra l’assunzione di responsabilità e un nuovo massacro di innocenti, israeliani e palestinesi. Noi stiamo dalla parte della pace. L’ostilità dell’opposizione verso il Presidente Trump prevale sul tema del futuro del Medio Oriente, di Gaza, di Israele? Prevale sulla legittimazione del Consiglio di Sicurezza dell’ONU che ha dato mandato al Board of Peace di monitorare l’attuazione del piano di pace? E se non è così, perché l’Italia dovrebbe tirarsi fuori da un contesto nel quale si costruisce, auspicabilmente, la pace? Certo, esistono vincoli costituzionali, che hanno indotto il Governo ad adottare l’idea di svolgere un ruolo di osservatore. Ma perché mai non dovremmo esserci? Perché non dovremmo sedere a un tavolo dove saranno presenti le istituzioni europee rappresentate ad alto livello, i maggiori Paesi arabi del Golfo e tante altre nazioni islamiche? Davvero noi non abbiamo nulla da dire a quel tavolo? L’ostilità ideologica verso la Presidenza Trump è del tutto legittima e sostenibile, ma non dovrebbe mai far perdere di vista il ruolo dell’Italia come parte essenziale dell’Occidente, come alleata strategica degli Stati Uniti. Io credo che l’Italia possa essere orgogliosa di quanto ha saputo fare in questi mesi per la pace. Credo che il Governo, non chiamandosene fuori, abbia dimostrato lungimiranza. Noi vogliamo e dobbiamo essere dove si decide, anche per dissentire se necessario. Questa è la linea di un Governo responsabile di un Paese responsabile”, la linea “che Forza Italia sostiene con convinzione, orgogliosa del fatto che sia proprio il nostro leader Antonio Tajani a rappresentarla con autorevolezza, equilibrio e visione, dimostrati oggi come in tante altre occasioni di questi mesi difficili”, ha concluso.
Ufficio Stampa Gruppo Forza Italia -Berlusconi Presidente
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