(AGENPARL) - Roma, 17 Febbraio 2026“Addebitare all’intramoenia gestita in maniera opaca l’enorme problema delle liste di attesa nel nostro paese mi sembra demagogico. Non è con le narrazioni distorte ai media e ai pazienti che usciremo dall’impasse“. Giulio Argalia, Segretario Nazionale del Sindacato dei medici radiologi SNR, commenta l’intervista a Il Sole 24 Ore del ministro della Salute Schillaci, che rilancia la stretta sulle liste d’attesa e auspica risultati a breve dal nuovo sistema di monitoraggio nazionale.
“La problematica dei tempi spropositati delle liste di attesa è multifattoriale e non si può risolvere puntando su singoli aspetti avulsi dal contesto. Forse l’istituzione di una cabina di regia permanente tra i vari stakeholder per monitorare come si sta procedendo nelle Regioni potrebbe aiutare, per cominciare a risalire la china.
Certamente è apprezzabile l’idea dei Cup regionali unificati, e di algoritmi per monitorare in tempo reale l’erogato in ogni Azienda sanitaria locale, tenendo conto delle attrezzature e del personale impegnato. Mentre invece – continua Argalia – le aperture serali e domenicali potrebbero essere provvedimenti spot, che rischiano però di non risolvere il problema ma sicuramente possono creare conflittualità tra il personale. Piuttosto occorre incentivare la digitalizzazione del sistema sanitario e investire risorse economiche reali per finanziare la produttività aggiuntiva. E, ovviamente e finalmente, ottenere l’abolizione del tetto di spesa e rivedere i rapporti tra dirigenza ospedaliera e universitaria, oggi contrastanti. Per noi rimane fondamentale lavorare sull’appropriatezza delle prescrizioni e sull’applicazione corretta delle linee guida”.
