(AGENPARL) - Roma, 17 Febbraio 2026(AGENPARL) – Tue 17 February 2026 L’assessore a San Floriano del Collio all’evento in cui ? stato
tracciato il bilancio conclusivo della Capitale europea della
Cultura
San Floriano del Collio, 17 feb – “La Capitale europea della
cultura 2025 ci lascia tante eredit? sul piano culturale,
economico e sociale. L’integrazione e la collaborazione
transfrontaliera con la Slovenia hanno permesso a Gorizia di
superare il suo storico isolamento, favorendo un incremento
turistico eccezionale e nuove opportunit? per le giovani
generazioni. Attraverso investimenti mirati in infrastrutture
all’avanguardia, il territorio ha saputo convertire il proprio
patrimonio millenario in un centro dinamico e stimolare la
comunit? locale a investire con fiducia nel proprio futuro”.
? l’analisi dell’assessore regionale al Patrimonio Sebastiano
Callari, intervenuto questa sera al Castello Formentini di San
Floriano del Collio all’evento in cui ? stato tracciato il
bilancio conclusivo dell’evento “Go!2025”, che ha unito Nova
Gorica e Gorizia nella prima Capitale europea della cultura
transfrontaliera.
L’incontro ? stato organizzato dai Rotary Club di Gorizia, Nova
Gorica e Solkan, al fine di analizzare le ricadute dell’evento
sui due territori (che in questi anni hanno ricevuto
complessivamente 300 milioni di euro tra fondi regionali,
nazionali ed europei) e condividere le opportunit? future di
sviluppo e cooperazione. Hanno partecipato, tra gli altri, anche
i sindaci di Gorizia e Nova Gorica, Rodolfo Ziberna e Samo Turel,
la senatrice Francesca Tubetti e il ministro sloveno Matej Arcon.
L’assessore Callari ha rilevato, in particolare, un sensibile
aumento di presenze a Gorizia nell’arco dell’anno. “I primi dati
– cos? l’esponente della Giunta – parlano addirittura di un +60%
nel primo semestre 2025. Un risultato molto importante che
testimonia la validit? del percorso intrapreso per valorizzare le
bellezze e le peculiarit? di quest’area. Il fine ultimo della
Regione ? quello di utilizzare i dati statistici condivisi per
monitorare i risultati di questo esperimento sociale e
consolidare l’idea di due popoli che vivono in un unico
territorio”.
Nel suo intervento l’assessore ha inoltre messo in luce
l’importanza di difendere le peculiarit? storiche comuni, come il
sistema del libro fondiario, e di promuovere una profonda
contaminazione culturale e linguistica per garantire una pace
duratura.
Gli ingenti investimenti regionali, come ha dichiarato
l’assessore, hanno anche permesso la creazione di poli
tecnologici all’avanguardia, come il centro di cultura digitale
all’interno della Galleria Bombi. “Il progetto – ha aggiunto
Callari – non rappresenta un traguardo isolato, ma l’inizio di un
iter di sviluppo continuo sostenuto con orgoglio dalla Regione e
dalla comunit? locale”.
ARC/PAU/ma
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