(AGENPARL) - Roma, 16 Febbraio 2026Dalla misurazione dei flussi di CO₂ al monitoraggio della qualità delle acque, dall’analisi di micro e nanoplastiche allo sviluppo di sensori intelligenti per l’agricoltura di precisione. Le più avanzate frontiere della ricerca applicata si sono incontrate a Ragusa presso la sede della Banca Agricola Popolare di Sicilia oggi – stamattina, lunedì 16 febbraio 2026 – in occasione della tappa del progetto Samothrace – Sicilian MicronanOTecH Research And Innovation Center dedicata al Pillar Smart Agriculture and Environment. L’evento ha rappresentato un momento di sintesi e confronto tra comunità scientifica, imprese e istituzioni sulle potenzialità delle micro e nanotecnologie per il monitoraggio ambientale e dei sistemi agricoli, evidenziando come l’integrazione tra sensoristica avanzata, nuovi materiali e piattaforme digitali possa abilitare livelli di accuratezza e affidabilità senza precedenti nella raccolta e nell’analisi dei dati. Sono intervenuti per i saluti istituzionali il prof. Salvatore Baglio, presidente della Fondazione Samothrace, l’avv. Giuseppe Cassì sindaco di Ragusa, il prof. Santo Burgiodelegato di Unict ai rapporti con il territorio ragusano per la Struttura Didattica Speciale (SDS) di Ragusa, e il dott. Saverio Continella amministratore delegato di Baps -Banca Agricola Popolare di Sicilia.
«Il progetto incrocia una vocazione che è quella tipica del territorio ragusano, cioè quella agricola – ha affermato il sindaco Cassì – Siamo consapevoli di quanto sia necessario avere un’attenzione particolare per l’ambiente, quindi ricevere dalla Fondazione degli spunti che possano portare a individuare delle tecnologie moderne da applicare in questi comparti che sono certamente quelli che possono dare sviluppo al territorio, per noi come rappresentanti di questa comunità è estremamente importante». «Le attività presentate a Ragusa dimostrano come la ricerca multidisciplinare sulle micro e nanotecnologie possa generare strumenti concreti per affrontare sfide complesse come la sostenibilità ambientale e la resilienza dei sistemi agricoli – ha dichiarato Salvatore Baglio – Il valore di questo ecosistema risiede nella capacità di integrare competenze scientifiche avanzate e bisogni reali del territorio, accelerando il trasferimento tecnologico e l’impatto delle soluzioni sviluppate. Agricoltura e ambiente in Sicilia sono collegate, e Ragusa, dal punto di vista industriale, è il posto più importante dove essere presenti per presentare i prototipi, i nostri risultati e confrontarci con gli stakeholder e con le aziende». «Credere in tutto ciò che viene investito su questo territorio per favorirne la crescita e accelerare l’utilizzo delle risorse migliori è una cosa che vedrà sempre Baps al suo fianco – ha affermato Saverio Continella – Abbiamo un progetto specifico su questo territorio che riguarda la creazione di un Green Tech Hub che svolgeràsinergicamente attività rispetto a quello di cui discutiamo oggi. Il futuro appartiene a chi ha visione e crediamo che partecipare a un progetto come questo significa avere visione». «Questo è un tassello che si aggiunge ad una presenza già importante e ricca di Unict su questo territorio, ovviamente con una particolare attenzione proprio al comparto agricolo – ha dichiarato Santo Burgio – Quest’anno partirà il terzo anno del corso di agraria, quindi c’è già una presenza di tipo formativo importante. Speriamo di poter arricchire questa presenza anche attraverso nuovi strumenti di formazione postlaurea che in questo contesto diventa interessante per radicare ancora di più questo rapporto tra accademia, ricerca e politica territoriale».
Nel corso della mattinata, ricercatrici e ricercatori provenienti da università, enti di ricerca e aziende hanno presentato progetti e attività sviluppate nell’ambito di Samothrace, illustrando soluzioni orientate all’ottimizzazione delle risorse naturali, alla riduzione degli sprechi e al supporto decisionale per enti di controllo e operatori del settore agricolo. Le presentazioni hanno offerto una panoramica ampia e interdisciplinare, spaziando dalla chimica dei materiali alla microelettronica, dall’ingegneria dei sensori alle applicazioni IoT.
La sessione dedicata ai dimostratori ha consentito di osservare da vicino prototipi e sistemi in fase avanzata di sviluppo, favorendo un dialogo diretto tra ricerca e mondo produttivo e rafforzando le opportunità di trasferimento tecnologico e collaborazione industriale.
Nel pomeriggio si è svolta la Tavola rotonda sul ruolo dell’innovazione tecnologica per un’agricoltura e un ambiente sostenibili. Moderata dal giornalista Carlo Ottaviano (Il Messaggero), la discussione ha visto la partecipazione di Pierluigi Catalfo (Università di Catania), Salvatore Emmolo (Assessorato Regionale dell’Agricoltura), Loris Franco (IRRITEC S.p.A.), Massimiliano Brugaletta (Procurement Specialist, LBG Sicilia s.r.l.) e Alessandro Angelica (BAPS). Gli intervenuti hanno affrontato il tema dell’adozione delle tecnologie avanzate nei contesti agricoli e ambientali, sottolineando la necessità di un approccio integrato tra ricerca scientifica, politiche pubbliche e impresa.


