(AGENPARL) - Roma, 16 Febbraio 2026(AGENPARL) – Mon 16 February 2026 COMUNICATO STAMPA
CONSEGNATE AI PADRI MISSIONARI DEL P.I.M.E. LE OFFERTE DEL CAPITELLO DELLA MADONNA DEL CARMINE DI PIAZZA RINALDI. RIPORTATA ALLA LUCE UNA STORIA TUTTA TREVIGIANA
Treviso, 16 febbraio 2026
Questa mattina è stata formalizzata la consegna all’Istituto P.I.M.E. (Pontificio Istituto Missioni Estere) delle somme rinvenute nella cassetta delle offerte dell’edicola della Madonna del Carmine, in Piazza Rinaldi, insieme a una copia delle nuove chiavi di accesso. Le offerte, costituite prevalentemente da monete in euro, erano state recuperate a seguito della sostituzione delle serrature e dell’apertura della cassetta.
Un passaggio amministrativo che ha consentito di riportare alla luce una storia intensa, emersa grazie al lavoro di ricerca e ricostruzione condotto dal Presidente del Consiglio Comunale Antonio Dotto. Una vicenda che intreccia memoria familiare, devozione popolare e identità trevigiana.
Dalla testimonianza dei nipoti di Adele Zaniol Casellato è stato infatti possibile ricostruire un legame che affonda le radici nella metà degli anni Cinquanta. Adele, rimasta vedova di Guiscardo Casellato, storico titolare della pasticceria del Portico Oscuro, fece ristrutturare a proprie spese i due appartamenti situati sopra l’edicola dedicata alla Madonna del Carmine, allora di proprietà dei Padri Missionari del P.I.M.E.
Le due signore che vivevano negli appartamenti versavano l’affitto fino al rientro delle spese sostenute per la ristrutturazione. Successivamente il capitello e gli appartamenti furono venduti al Comune di Treviso.
Per anni Adele si prese cura personalmente dell’edicola. Ne sistemava i fiori, ne curava la pulizia e vi si recava quotidianamente a pregare, percorrendo a piedi le vie del centro. Un impegno silenzioso, condiviso con Giuseppe Vendramin, detto “Beppi prete” o “Beppi dei gatti”, storico cameriere della pasticceria. Dopo la sua scomparsa, avvenuta nel 1992 all’età di 87 anni, altre persone della famiglia e della cerchia più stretta hanno continuato a occuparsi del capitello, mantenendo viva una tradizione di rispetto e preghiera. In particolare, la signora Luigina Bianco, cugina di Adele Zaniol Casellato, ha continuato a prendersi cura del capitello così come prezioso è stato il suo contribuito, insieme a quello di Claudio Muz, per la ricostruzione della vicenda e dei contatti.
In segno di riconoscenza, i familiari hanno ricordato come all’interno dell’edicola siano state collocate le fotografie di chi per anni se ne è preso cura, a testimonianza di un servizio svolto con discrezione.
