(AGENPARL) - Roma, 14 Febbraio 2026(AGENPARL) – Sat 14 February 2026 https://www.aduc.it/articolo/svanisce+miraggio+ecologico+dei+veicoli+elettrici_40633.php
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Svanisce il miraggio ecologico dei veicoli elettrici. Il caso Roma
Comprate elettrico e salvate l’ambiente. Ce lo sentiamo ripetere ovunque, in Italia e in Europa. E’ innegabile che i veicoli elettrici non producono Co2, il principale responsabile dell’inquinamento atmosferico. Ma c’è un altro aspetto da sempre noto e poco considerato, il traffico che, di per sè – Co2 o non Co2 -, è inquinamento. Crediamo che il legislatore (nazionale ed europeo) nonché gli amministratori delle città, lo abbiano volutamente ignorato sì da non penalizzare l’acquisto di veicoli (possibile anche incapacità e distrazione, ma vogliamo essere clementi), in un settore dove i produttori, nonostante gli incentivi diffusi, fanno fatica ad armonizzarsi ad una scelta ambientale, i lavoratori e i loro sindacati fanno altrettanta fatica, e gli acquirenti sono “sommersi” di incentivi di ogni tipo per veicoli che comunque costano sempre troppo.
E’ di questi giorni il caso di Roma (1). Per entrare nella ztl, siccome i veicoli elettrici, che vi entrano gratuitamente, sono sempre di più, il Comune sta decidendo di istituire un’imposta di 1.000 euro (2mila per quelli a combustibili fossili). “Apriti cielo”: “si venderanno meno veicoli elettrici” dicono i più benigni, minacce di class action altri, giustificazioni più o meno logiche da parte del Comune.
Eccoci al dunque: le città sono inquinate, oggi più che mai, anche dal traffico.
L’alternativa per le città non è tra mobilità fossile ed elettrica, ma tra pubblica e privata. Quest’ultima deve fare i conti con gli ostacoli e le difficoltà di adeguamento economico, industriale e culturale. Gli incentivi di mercato sopperiscono alla quantità e qualità produttiva e di acquisto che, nell’attuale fase industriale, hanno costi ancora elevati. Mitigati i problemi di inquinamento atmosferico, rimane che le città hanno anche problemi di spazio che, visto il successo dell’elettrico, rimane e si acuisce.
Insomma le città, e soprattutto Roma tra queste, hanno bisogno non di “mettere una pezza” (gergo romanesco) per galleggiare nella situazione attuale facendo pagare come al solito gli utenti dei propri servizi, ma di politiche che invertano le priorità. Il trasporto pubblico deve essere non solo prioritario, ma quasi esclusivo (anche per ovviare alla marea di auto blu che solcano la ztl “politica” della città).
Ci sarebbero alternative più radicali, come la costruzione della cittadella della politica fuori dell’urbe (soluzione in essere in molti Stati del mondo), ma visto che non sarebbe per domani, nel frattempo occorre che Roma, e non solo, vivano il presente senza far male a salute e portafoglio degli utenti. Ed è noto – qualunque osservatorio lo può confermare – che la Capitale è un incubo per la mobilità, dovuto alla scarsa incidenza numerica e qualitativa dei mezzi pubblici e alla pesante alternativa che i mezzi privati rappresentano, ztl inclusa.
Vincenzo Donvito Maxia – presidente Aduc
COMUNICATO STAMPA DELL’ADUC
URL: http://www.aduc.it
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