(AGENPARL) - Roma, 13 Febbraio 2026(AGENPARL) – Fri 13 February 2026 **Vino toscano, Giani e Marras a “PrimAnteprima”**
La mattina di oggi, 13 febbraio, al Cinema La Compagnia di Firenze l’evento
dedicato alla stampa enogastronomica che apre la Settimana delle Anteprime
dei Consorzi dei vini toscani
/Scritto da Pamela Pucci, Fabrizia Prota, venerdì 13 febbraio 2026 alle
13:32/
Un comparto che si distingue per qualità e sostenibilità, con il 97% dei
vigneti iscritti a denominazioni Dop e 23mila ettari coltivati a biologico,
che da soli rappresentano il 17% dell’intera superficie vitata biologica
nazionale. Questi alcuni dei numeri del settore vitivinicolo toscano emersi
a PrimAnteprima, il tradizionale appuntamento rivolto alla stampa di
settore che la stamani, al Cinema La Compagnia di Firenze, ha aperto
ufficialmente la Settimana delle Anteprime di Toscana: la kermesse, che
prosegue fino al 20 febbraio, in cui i principali Consorzi dei vini toscani
presentano le nuove annate.
Ad aprire l’evento, promosso così come la Settimana delle Anteprime dalla
Regione Toscana in collaborazione con la Camera di Commercio di Firenze e
con l’organizzazione di PromoFirenze e Fondazione Sistema Toscana, è stato
il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani.
“La Toscana si conferma regina del vino – ha detto Giani – e la Regione
sostiene questo importante settore su più fronti, compreso quello della
promozione. Questa iniziativa, così come quelle che seguiranno dedicate ai
singoli Consorzi, permette di valorizzare l’immagine della Toscana del vino
nel suo complesso, con tutte le sue sfaccettature. Fino a qualche anno fa
ogni produttore si organizzava per proprio conto, con grande dispersione di
energie, mentre oggi abbiamo una complessiva vetrina del vino toscano che
trasmette un’immagine eterogenea, ma al tempo stesso omogenea, del
settore”. Giani si è inoltre soffermato sulla capacità di innovazione e
tenuta del sistema vino: “Il vino toscano tiene sul piano delle
esportazioni, anche negli Stati Uniti, contrariamente a quello che si
poteva ipotizzare a causa dei dazi. Questo dimostra la sua qualità, difesa
anche grazie agli investimenti fatti dalle aziende e sostenuti dalla
Regione con incentivi e strategie sulla promozione e la valorizzazione
della sostenibilità. Crescono enoturismo e agriturismo collegato al vino,
cresce il consumo tra i giovani adulti, cresce il prodotto bio: la Toscana
si conferma la regione più attrattiva e con un maggiore indice di
reputazione per i flussi turistici e commerciali legati al paesaggio, alla
bellezza e, anche, alla cultura del vino”.
Durante la mattinata, dal titolo “Presente e futuro del vino: la via
toscana in un mondo che cambia, velocemente”, sono stati presentati gli
ultimi dati sugli scenari e i trend del vino toscano contenuti nella
ricerca realizzata da Ismea
, l’Istituto di servizi per il mercato agricolo alimentare, proprio in
occasione di PrimAnteprima. Il report restituisce un ritratto del comparto
vitivinicolo toscano, composto da oltre 12mila aziende, che rappresenta il
12% del valore della produzione agricola totale della regione (a fronte di
una media nazionale del 9%), e rivela come la Toscana sia alla guida della
transizione verde nazionale del settore, con una quota dei vigneti
coltivati a biologico sul territorio pari al 38%.
“La Toscana ha un enorme patrimonio e una grande tradizione nel settore
vitivinicolo ma oggi dobbiamo affrontare nuove sfide – ha sottolineato
l’assessore ad economia, turismo e agricoltura Leonardo Marras, cui sono
state affidate le conclusioni dell’evento – perché cambiano i consumi, si
subiscono scelte politiche, c’è il cambiamento climatico che non ci
permette di mantenere stabili nel tempo le situazioni, abbiamo bisogno
quindi di confrontarci con un mondo che cambia e verso il quale serve
capacità di adattamento. Occorre innovare, anche perché pure
l’innovazione fa parte della tradizione della viticoltura toscana.
Naturalmente siamo consapevoli di rappresentare una delle principali
produzioni del mondo e di essere una delle destinazioni più importanti del
mondo, per cui abbiamo anche la possibilità di guardare al futuro con una
realistica condizione di ottimismo”. “In questi anni – ha aggiunto
Marras – questo settore non è rimasto fermo ed ha dimostrato una grande
capacità di interpretare il cambiamento, una capacità che può essere
aiutata da politiche pubbliche di sostegno al settore. Ieri abbiamo fatto
un lungo incontro con tutti i Consorzi di tutela della Toscana proprio
perché un intero sistema ha bisogno di riflettere, di giocare di sponda e
di squadra, e devo dire di averne ricavato la grande convinzione che per
noi giocare in maniera aperta la partita del cambiamento sarà non solo
doveroso, ma anche possibile”.
In questa prospettiva si inseriscono anche le politiche strutturali della
Regione, come la programmazione di circa 600 ettari di nuovi impianti nel
2026 e l’accoglimento del nuovo pacchetto vino appena approvato dall’Unione
europea.
A proposito di sfide, a PrimAnteprima si è parlato di export, anche a
fronte della complessa situazione geopolitica attuale. Nonostante la lieve
flessione del dato complessivo dei primi 10 mesi del 2025, che si attesta
al -8% in valore rispetto allo stesso periodo del 2024, l’export verso
l’Unione europea registra un incremento di volumi del 3,5% e tiene anche
quello verso gli Stati Uniti, che segna un +2,9%. Sul mercato interno,
caratterizzato da cambiamenti di abitudini dei consumatori, il consumo di
vino generico nel 2025 è calato del 5,7%, dato che però per le Dop
toscane si è fermato al 2,1%. Da notare inoltre come la spesa nel segmento
tra i 35 e i 45 anni, a fronte di volumi di acquisto leggermente inferiori,
sia cresciuta del 24%: segno del fatto che si beve meno e meglio.
Un focus è stato dedicato anche sull’enoturismo, come leva per lo sviluppo
sostenibile e il rafforzamento del legame tra agricoltura, comunità locali