(AGENPARL) - Roma, 13 Febbraio 2026(AGENPARL) – Fri 13 February 2026 REFERENDUM, BERTOLINI-ECCHER (CSM): “PAROLE DI GRATTERI GRAVISSIME, IL CSM
PRENDA LE DISTANZE”
“Le dichiarazioni del Procuratore della Repubblica di Napoli, dott. Nicola
Gratteri, sul referendum in materia di separazione delle carriere sono
gravissime e inaccettabili per chi ricopre un ruolo apicale nella
magistratura. Associare il voto favorevole a ‘indagati, imputati,
massoneria deviata e centri di potere’, contrapponendolo alle ‘persone
perbene’, mette a rischio la percezione di imparzialità della magistratura
e il rispetto del pluralismo democratico e danneggia la credibilità della
giurisdizione e la fiducia dei cittadini nelle Istituzioni giudiziarie.
Come cittadini e come componenti del CSM, siamo profondamente preoccupati:
a votare SÌ non saranno i mascalzoni descritti da Gratteri, ma Italiani
liberi e onesti”.
Lo affermano le Consigliere laiche del Csm Isabella Bertolini e Claudia
Eccher, qsoci fondatori del Comitato “Sì Riforma”.
“La campagna di chi sostiene il NO al referendum sulla giustizia appare
sempre più sopra le righe e solo ispirata alla logica del tanto peggio
tanto meglio. Tra assurdi allarmismi, toni apocalittici, falsi slogan e
argomenti contraddittori, il fronte del NO cerca di trasformare il
dibattito solo in una battaglia ideologica ed evita accuratamente il cuore
dei quesiti referendari.
Gli Italiani hanno bisogno di un dibattito sereno e civile, meritano
onestà, trasparenza e rispetto. Si è invece scelta la scorciatoia della
demonizzazione. Più che convincere, sembra che si voglia intimidire. Più
che informare si punta a confondere. Su un tema cruciale come la giustizia
servirebbero coraggio e onestà intellettuale. Invece assistiamo a una
difesa corporativa mascherata da battaglia di principio. Chi propone il
cambiamento viene dipinto come un pericolo per la democrazia. Il risultato
è una campagna referendaria che non rafforza la democrazia, ma la
indebolisce. È tempo di alzare il livello del confronto e restituire ai
cittadini informazioni chiare, complete e veritiere. Per questi motivi
chiediamo che il Consiglio Superiore della Magistratura prenda una
posizione netta e chiara contro le parole del Dott. Nicola Gratteri, che
non possono essere interpretate in modo diverso dal loro contenuto
oggettivo e che offendono profondamente gli Italiani e le Istituzioni”,
concludono.