(AGENPARL) - Roma, 13 Febbraio 2026(AGENPARL) – Fri 13 February 2026 PRATICHE SLEALI, ALMICI (FDI): DA UE SVOLTA CHE PROTEGGE ANCHE BRESCIA
«Il voto del Parlamento europeo contro le pratiche commerciali sleali è un risultato concreto per i nostri agricoltori e per una provincia come Brescia, che vive di agricoltura e agroalimentare».
Lo dichiara il deputato di Fratelli d’Italia Cristina Almici, componente della Commissione Agricoltura.
«Il regolamento è stato approvato con 555 voti favorevoli e nessun contrario. Un dato che parla da solo. Finalmente si rafforzano i poteri delle autorità nazionali e si introduce una cooperazione transfrontaliera che permette di intervenire anche quando l’acquirente si trova in un altro Stato membro.
Oltre il 20% degli agricoltori europei ha subito pratiche sleali: ritardi nei pagamenti, modifiche unilaterali dei contratti, cancellazioni improvvise degli ordini. Situazioni che comprimono i margini e mettono in difficoltà soprattutto le imprese medio-piccole.
Per Brescia, prima provincia lombarda per valore della produzione agricola, con eccellenze come il Consorzio Tutela Grana Padano, le filiere suinicole, cerealicole e vitivinicole, garantire rapporti equi con la grande distribuzione e con gli operatori internazionali non è un dettaglio: è una condizione di sopravvivenza.
Il mercato è libero solo se le regole valgono per tutti. Quando la forza contrattuale si trasforma in imposizione, non è concorrenza: è squilibrio. E quello squilibrio lo pagano sempre gli agricoltori.
Difendere il reddito agricolo significa difendere lavoro, imprese familiari, qualità e territori. È anche una questione di sovranità alimentare: senza produttori forti non esiste autonomia, non esiste sicurezza, non esiste Made in Italy.
Questa norma va nella direzione giusta: rimettere al centro chi produce».
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