(AGENPARL) - Roma, 13 Febbraio 2026(AGENPARL) – Fri 13 February 2026 Lo stanziamento di 5 milioni di euro permetter? il ripristino del
tratto stradale nel Comune di Andreis, compromesso da un
movimento franoso
Trieste, 13 feb – “Con l’approvazione del Documento di
fattibilit? delle alternative progettuali (Docfap), la Regione
compie un passo decisivo per risolvere l’emergenza sulla strada
regionale 63 ‘di Pala Barzana’, nel Comune di Andreis.
L’intervento, per il quale sono gi? stati stanziati 5 milioni di
euro, permetter? di superare l’interruzione della viabilit?
causata dal fenomeno franoso che ha compromesso la sicurezza del
tratto al chilometro 3+200”.
Lo ha confermato l’assessore regionale alle Infrastrutture e
Territorio Cristina Amirante, a seguito della delibera approvata
dalla Giunta per l’individuazione della soluzione progettuale pi?
idonea.
L’assessore ha spiegato che la scelta ? ricaduta sulla cosiddetta
“Alternativa 1a”, che prevede lo spostamento del tracciato
stradale verso sud, in direzione della parete rocciosa calcarea
del Monte Jouf. “Questa soluzione – ha sottolineato Amirante –
presenta il miglior rapporto tra costi e benefici per la
collettivit?, garantendo la stabilit? dell’opera grazie
all’appoggio sul substrato calcareo, meno sensibile alla presenza
d’acqua rispetto alle marne dell’attuale versante”.
Il progetto approvato prevede un quadro economico complessivo
stimato in 6 milioni di euro. La copertura finanziaria, oltre ai
5 milioni gi? stanziati con decreti regionali, potr? contare su
economie di spesa stimate in circa 1,5 milioni di euro derivanti
dal riutilizzo del materiale di scavo per il rimodellamento
morfologico delle aree limitrofe, evitando cos? i costi di
conferimento in discarica. Qualora non fosse possibile conseguire
tali risparmi, la Regione ha gi? previsto la possibilit? di
un’integrazione del finanziamento fino a un milione di euro.
L’intervento, coordinato dall’Ente di decentramento regionale di
Pordenone, prevede tempi di esecuzione stimati in circa 6-8 mesi.
In attesa del completamento dell’opera, ? prevista la
realizzazione di una pista forestale provvisoria di emergenza di
circa 170 metri, interdetta al pubblico ma fondamentale per
garantire l’accessibilit? ai mezzi di soccorso e della Protezione
Civile tra la pianura e la zona montana.
“L’attuale tracciato, sorretto da strutture ormai compromesse,
deve essere necessariamente abbandonato – ha concluso l’assessore
-. La nuova viabilit? sar? accompagnata da importanti interventi
di captazione e drenaggio delle acque meteoriche per garantire la
massima affidabilit? dell’infrastruttura nel medio-lungo periodo”.
ARC/PAU/ma
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