(AGENPARL) - Roma, 13 Febbraio 2026(AGENPARL) – Fri 13 February 2026 Gorizia, 13 feb – “Questa provincia ha pagato caro il prezzo di
un percorso storico ed economico che ha inciso profondamente sul
territorio. Per questo motivo si ? reso necessario un intervento
di ampio respiro, come il Fondo Gorizia, capace di generare un
impatto reale e strutturale. Nel tempo, quella che era nata come
una funzione di supporto economico e stimolo produttivo si ?
evoluta, trasformandosi in una presenza costante e in un
intermediario autorevole tra le istituzioni, l’Amministrazione
regionale e il tessuto imprenditoriale”.
Lo ha detto oggi a Gorizia l’assessore regionale Sebastiano
Callari, intervenendo al Convegno dedicato alla celebrazione dei
cinquant’anni del Fondo Gorizia, promosso dalla Camera di
commercio Venezia Giulia. Nel corso dell’evento, a cui ha portato
il suo saluto attraverso un videomessaggio anche il governatore
Massimiliano Fedriga, ? stata presentata la pubblicazione
dedicata al Fondo Gorizia, curata da Istituto di sociologia
internazionale di Gorizia – Isig, che ripercorre mezzo secolo di
storia e propone un’analisi del suo impatto economico sullo
sviluppo del territorio.
Secondo Callari, in questo contesto contrassegnato dalla
dinamicit? dei cambiamenti, il processo unitario delle due Camere
di commercio di Trieste e Gorizia si ? rivelata, nel tempo, una
scelta vincente.
“Credo infatti – ha aggiunto l’assessore – che una visione
improntata alla cooperazione debba svilupparsi ulteriormente
proprio all’interno della nostra regione: un percorso in parte
gi? avviato che oggi consolida una funzione istituzionale
strategica e sempre pi? centrale per lo sviluppo del territorio”.
Callari ha poi sottolineato il profilo europeo acquisito da
Gorizia, anche nella prospettiva successiva all’esperienza della
Capitale europea transfrontaliera della cultura 2025,
evidenziando come il volano economico generato da quella
manifestazione rappresenti un modello di come lo sviluppo
costituisca sempre un fattore di dialogo e di pacificazione tra i
popoli, “in quanto – ha concluso l’assessore – dove transitano le
merci, non passano gli eserciti”.
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