(AGENPARL) - Roma, 13 Febbraio 2026(AGENPARL) – Fri 13 February 2026 UFFICIO STAMPA
COMUNICATO STAMPA
Ricordando CARLO CECCHI
Conversazione con Arturo Cirillo
Lunedì 23 febbraio 2023 ore 18.30
PIN La Spezia (Via Diaz, 2)
La Spezia, 12 febbraio 2026 – Carlo Cecchi, grande interprete della scena italiana scomparso il 23 gennaio scorso, sarà ricordato alla Spezia lunedì 23 febbraio dall’attore e regista teatrale Arturo Cirillo. L’iniziativa, organizzata da Comune della Spezia, Teatro Civico La Spezia e Artificio 23, si svolgerà alle ore 18.30 nello spazio del PIN in via Diaz.
Il sindaco della Spezia Pierluigi Peracchini dichiara: “Carlo Cecchi ha rappresentato una delle personalità più autorevoli e riconoscibili del teatro italiano, capace di incidere profondamente sul modo di intendere la scena, il lavoro dell’attore e il rapporto con il pubblico. Ricordarlo alla Spezia significa rendere omaggio a questa persona, ma valorizzare, inoltre, una città che ha sempre riconosciuto nel teatro e nelle arti sceniche un elemento centrale della propria identità culturale. L’incontro con Arturo Cirillo, che con Cecchi ha condiviso un lungo e intenso percorso artistico, offre alla comunità spezzina un’occasione di alto valore culturale”.
“Ricordare Carlo Cecchi significa riflettere su un vero e proprio gigante del teatro italiano, un maestro insuperabile per rigore artistico, carisma e indipendenza culturale – sottolinea il direttore artistico del Teatro Civico Alessandro Maggi – Attore e regista dalla personalità magnetica, ha saputo coniugare la tradizione classica (da Pirandello a Shakespeare) con una modernità sfrontata e spesso irriverente, fondando la sua arte su una “sana” sregolatezza e un profondo studio del mestiere. Ha ridefinito il teatro, allontanandosi dalle logiche ufficiali per inseguire un’idea di spettacolo “necessario” e artaudiano, capace di svelare il gioco della rappresentazione”.
“Carlo Cecchi lo vedevo da bambino e ha sempre messo soggezione a tutti – ricorda Leonardo Pischedda di Artificio 23 – Un maestro rigoroso, lucido, ruvido, inavvicinabile, ispirante, e capace di trasmettere un sapere antico e rivoluzionario. In scena, e (a lunghi tratti) nella creazione degli spettacoli durante le sue prove leggendarie ha formato generazioni di attori e registi; è come se avesse avuto a che fare con le leggi dell’universo che cercava di maneggiare e trasmettere attraverso il teatro. Chi ha avuto la fortuna di vederlo in scena, e ancor più di aver lavorato al suo fianco, sa che qualche volta ci è riuscito. Una voce che si farà sentire ancora a lungo (perlopiù per vene sotterranee e intricate) all’interno della cultura italiana”.
Arturo Cirillo si è avvicinato al teatro attraverso lo studio della danza, sia classica che contemporanea. Si diploma, come attore, all’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica Silvio D’Amico di Roma nel 1992. Ha lavorato con Carlo Cecchi, restando nella sua compagnia dal 1993 al 2002. Tra i riconoscimenti vinti ricordiamo: diversi premi Ubu sia come regista che come interprete, premio Coppola-Prati, premio Hystrio, premio Vittorio Gassman, premio Vittorio Mezzogiorno, Premio Annibale Ruccello, e il premio dell’Associazione Nazionale Critici di Teatro in più occasioni. Successivamente si dedica anche alla regia teatrale
Insegna in diverse scuole pubbliche: Accademia d’Arte Drammatica Silvio d’Amico di Roma, Accademia Nico Pepe di Udine, in passato alla Civica Scuola Paolo Grassi di Milano e attualmente è in direttore della Scuola del Teatro Nazionale di Napoli. Nel cinema ha lavorato come attore con Mario Martone, Silvio Soldini, Wilma Labate, Tonino De Bernardi, Francesco Suriano.
