(AGENPARL) - Roma, 12 Febbraio 2026(AGENPARL) – Thu 12 February 2026 Cultura diffusa, Manetti a Reggello, Loro Ciuffenna e San Giovanni Valdarno
Scritto da Lorenza Berengo, giovedì 12 febbraio 2026
Valorizzazione dei piccoli borghi, rete dei teatri diffusi e centralità
dell’arte come motore di comunità: questi i temi al centro della giornata
dell’assessora regionale alla cultura Cristina Manetti, in visita oggi a
Reggello, Loro Ciuffenna e San Giovanni Valdarno per fare il punto sui
principali progetti culturali e sulle prospettive di collaborazione con le
amministrazioni locali.
Un percorso che ha toccato luoghi simbolo della cultura diffusa toscana e
che ha incluso anche un incontro speciale con Beatrice Monti von Rezzori,
fondatrice della Fondazione Santa Maddalena, residenza internazionale per
scrittori che dal 2007 organizza il Premio Gregor von Rezzori.
Prima tappa a Reggello, dove l’assessora Manetti, insieme al sindaco Piero
Giunti, ha visitato la scuola di musica comunale, il Teatro Excelsior —
incontrando la compagnia teatrale dell’Orsa e la cooperativa che gestisce
la struttura — e la Pieve romanica di Cascia con il Museo Masaccio.
“Andare nei comuni più decentrati e montani come Reggello, Loro Ciuffenna
e San Giovanni Valdarno è fondamentale — ha dichiarato l’assessora
Manetti —. La Toscana è un patrimonio unico al mondo, tanta è la
ricchezza diffusa che abbiamo. Ma la cultura non è solo conservazione: è
qualcosa che vive, si rigenera, crea comunità. Ed è nostro compito stare
vicino a questo processo”.
«In questi territori ci sono realtà straordinarie — ha proseguito
Manetti — come le scuole di musica, le corali, i musei, le biblioteche, i
festival culturali diffusi: luoghi che non solo formano giovani artisti e
musicisti, ma restituiscono occasioni di incontro e crescita per tutta la
comunità. Penso al Museo di Arte Sacra Masaccio, già parte del sistema
museale regionale, alla biblioteca nella rete del prestito
interbibliotecario, fino alle esperienze culturali legate a Vallombrosa e
al territorio circostante».
La visita è poi proseguita a Loro Ciuffenna, con il sindaco Andrea Rossi,
al Museo Venturino Venturi, alla Filanda e all’antico Mulino.
“Luoghi speciali in cui riportare i giovani — ha sottolineato Manetti
—. La cultura è trasversale: è welfare, benessere e aggregazione
sociale. È un motore fondamentale per la crescita delle comunità,
soprattutto nei centri più piccoli, dove rafforza il senso di
appartenenza”.
Ultima tappa a San Giovanni Valdarno, dove l’assessora ha fatto il punto
con la sindaca Valentina Vadi ribadendo l’impegno della Regione su un
territorio già al centro di importanti investimenti culturali.
“San Giovanni è un territorio ricchissimo — ha affermato —. C’e
Masaccio, un patrimonio straordinario e musei che fanno parte delle reti
regionali come Casa Masaccio e il Museo delle Terre Nuove. Il brand della
Toscana diffusa restituisce il valore autentico di questa ricchezza e deve
dialogare sempre di più con i luoghi della cultura”.
Manetti ha inoltre annunciato un’attenzione particolare per il Teatro
Bucci, sostenuto dalla Regione nei lavori di riqualificazione, e per le
celebrazioni dedicate a Masaccio.
“Stiamo lavorando a iniziative ambiziose per il quattrocentesimo
anniversario della morte di Masaccio, con l’obiettivo di dare respiro
nazionale e internazionale agli eventi. San Giovanni è un centro culturale
importante, capofila della rete museale del Valdarno Superiore, con un
grande lavoro anche sul fronte dell’inclusione sociale”.
“La Regione — ha concluso l’assessora — continuerà a sostenere questi
percorsi attraverso bandi e investimenti strutturali. Quando c’è da
costruire cultura, la Regione Toscana c’è. Il confronto con i sindaci è
essenziale per capire dove fare di più e come rafforzare esperienze che
già oggi producono risultati importanti”.