(AGENPARL) - Roma, 12 Febbraio 2026(AGENPARL) – Thu 12 February 2026 *COMUNICATO STAMPA*
*UNITO PRESENTA STRATEGIA E PROGRAMMI PER IL PATRIMONIO EDILIZIO DI ATENEO*
Si è svolta oggi, *giovedì 12 febbraio*, presso l’*Aula Magna della
Cavallerizza Reale*, la *Conferenza Zero Edilizia* dell’*Università di
Torino*, un momento di confronto e condivisione dedicato alla comunità
accademica sulle politiche di gestione, sviluppo e valorizzazione del
patrimonio edilizio dell’Ateneo. L’iniziativa nasce con l’obiettivo di
offrire una fotografia chiara e trasparente dello stato del patrimonio
immobiliare e delle linee di sviluppo future.
L’Università di Torino governa un patrimonio articolato in oltre *120
edifici* per più di *400.000 metri quadrati* distribuiti sul territorio:
rappresenta una leva strategica per garantire qualità degli ambienti di
studio e lavoro, sicurezza, sostenibilità e adeguatezza funzionale.
Il programma edilizio complessivo dell’Ateneo – esclusi i piani di
manutenzione straordinaria diffusa e gli Accordi Quadro di manutenzione
Scientifico di Grugliasco*; *158,5* milioni per il programma *“Reinventing
UniTO” (D.M. 1274/2021), 50,2 milioni di euro per interventi superiori al
milione di euro e 21,3 milioni di euro per interventi inferiori al milione
di euro, per un totale di 91 interventi edilizi.*
Reinventing UniTO
Il programma di riqualificazione *“Reinventing UniTO”* interessa circa il *40%
degli edifici universitari*, con interventi finalizzati a modernizzazione,
sicurezza, efficienza energetica e creazione di nuovi spazi per didattica,
ricerca e biblioteche. Tra gli interventi di maggiore rilievo il restauro e
recupero funzionale del “Cortile delle Guardie”della *Cavallerizza Reale* –
€ 15 milioni; il rifacimento edilizio e impiantistico di *Palazzo Nuovo* –
€ 15 milioni; il recupero e restauro conservativo dell’immobile
*“Fisica Vecchio”* – € 14,5 milioni; la ristrutturazione e restauro
dell’immobile *Ex IRVE* – € 13,1 milioni; il rifacimento della copertura
con recupero del sottotetto, restauro delle facciate e la
rifunzionalizzazione e ridistribuzione degli spazi interni
dell’immobile di *C.so
Raffaello 30* – € 17,4 milioni; il rifacimento della copertura con recupero
del sottotetto e restauro delle facciate dell’edificio di *C.so Massimo
D’Azeglio 52* – € 12,4 milioni, il recupero e restauro conservativo
dell’intero edificio, tetto, facciate e parti auliche e la riconversione
degli spazi in aule e uffici degli immobili di *Via Giuria 5,7,9,11* – €
4,8 milioni; riqualificazione e adeguamento normativo dell’immobile *“Fisica
Nuovo”* – € 6,4 milioni e gli interventi di recupero, rifunzionalizzazione,
restauro, adeguamento antincendio ed efficientamento energetico di *Palazzo
Campana* – € 4,8 milioni.
Area Umanistica e Palazzo Nuovo
L’area umanistica dell’Ateneo, collocata nel centro cittadino, si configura
come un *campus diffuso*: edifici diversi, ma un’unica comunità di studio e
ricerca in dialogo costante con Torino. *Palazzo Nuovo* rappresenta il
fulcro del piano di rilancio dell’area umanistica con un *investimento
dell’emergenza amianto (2015-2017), l’edificio entra in una nuova fase di
interventi strutturali.Gli interventi prevedono la *totale riqualificazione
delle tre Grandi Aule di Palazzo Nuovo*, nuovi spazi per attività
studentesche, nuove aule per seminari, aule informatiche, revisione degli
spazi dipartimentali, riorganizzazione del polo bibliotecario e un nuovo
accesso alla Biblioteca Tabacco.
Tra i progetti di maggiore rilievo, il recupero della *Cavallerizza
Reale* rappresenta
un intervento strategico per l’intero centro cittadino. Il progetto
coinvolge numerosi attori pubblici e privati e darà vita al *Polo delle
Arti*, che comprenderà spazi per l’Accademia Albertina di Belle Arti e per
il Conservatorio, aree per l’offerta didattica universitaria, laboratori di
progettualità sociale dedicati a bambini e ragazzi, residenze temporanee e
co-working, Teatro, galleria espositiva e salone delle guardie e la
valorizzazione dei Giardini Reali alti. Inoltre laboratori innovativi per
la didattica e la ricerca in ambiente digitale e nelle diverse dimensioni
della performance e del gaming, luoghi per attività di trasferimento verso
le imprese in ambito culturale e creativo.
L’obiettivo è restituire alla città uno spazio condiviso, aperto e
multifunzionale, in cui università, cultura e società civile si incontrano.
Il piano di investimenti riguarda anche la valorizzazione degli archivi
come patrimonio da riscoprire e rendere accessibile, trasformando una
criticità logistica in opportunità culturale. La *Manifattura Tabacchi* viene
indicata come una sfida strategica, capace di coniugare recupero,
innovazione e nuove funzioni.
*Polo Scientifico di Grugliasco*
Il *Polo Scientifico di Grugliasco – Città delle Scienze* è in stato molto
avanzato di costruzione per iniziare in autunno il trasferimento delle
prime attività. Rappresenta uno dei principali investimenti
infrastrutturali dell’Ateneo e ospiterà i Dipartimenti di Chimica, Scienze
della Vita e Biologia dei Sistemi, per un totale di *228.600 mq*, di
cui *22.000
mq*destinati alla didattica, *47.500 mq* alla ricerca, *7.300 mq* per
attività sportive *7.200 mq* per luoghi di socialità e *40.000 mq* di parco
urbano.
Area Medica e Parco della Salute
Nell’ambito della dorsale medica, il *Polo di Ricerca di Biotecnologie e
Medicina Traslazionale – Ex Scalo Vallino (Via Nizza 40)* rappresenta un
investimento complessivo di oltre *106 milioni di euro*, con *33.000
mq* distribuiti
su 5 piani, *700* ricercatori, *137* laboratori e *19* sale meeting.
Costituisce
un polo della ricerca traslazionale avanzata, inserito all’interno della
dorsale della ricerca medica, biotecnologica e biomedica che
concettualmente si sviluppa dalla sede del Rettorato fino, da una parte, al
futuro Parco della Salute, della Ricerca e dell’Innovazione, e, dall’altra,
all’area delle ex-arcate MOI. Il Parco della Salute ospiterà la ricerca
clinica, mentre nell’area *ex-arcate MOI* si concretizzerà l’hub
health&tech, fondato sulla sinergia di ricerca in ambito di automazione,
digitale e robotica tra la Scuola di Medicina dell’Università di Torino e
il Politecnico
Il progetto del *Parco della Salute* prevede inoltre, *nel Lotto 1*, aree
di specifico interesse UniTo dedicate a formazione (*5.000 mq*) e
ricerca (*10.000
mq*), mentre il *Lotto 2* include un’area universitaria di circa *31.000 mq*
Manutenzione, sostenibilità e qualità degli spazi
Accanto ai grandi interventi, un ruolo centrale è attribuito alla
manutenzione ordinaria e straordinaria, con una stima annua dei costi per
la manutenzione ordinaria superiore a *10 milioni di euro* e specifici
piani di investimento per sicurezza, accessibilità, vulnerabilità sismica,
efficientamento impiantistico e ammodernamento degli spazi didattici. La
strategia edilizia si integra con le politiche di sostenibilità
dell’Ateneo, che comprendono azioni per l’efficienza energetica, la
riduzione delle emissioni, il *Green Public Procurement*, la mobilità
sostenibile e il miglioramento della gestione dei rifiuti.
La Conferenza Zero segna l’avvio di un percorso strutturato di
aggiornamento e monitoraggio, con tavoli di lavoro tematici e territoriali,
approvazione degli interventi da parte degli Organi accademici e
comunicazione periodica degli stati di avanzamento. Un impegno che intende
coniugare programmazione, qualità architettonica, sostenibilità ambientale
e responsabilità nella gestione delle risorse pubbliche, rafforzando il
ruolo dell’Università di Torino come infrastruttura culturale e scientifica
al servizio della città e del territorio.
*«La Conferenza Zero sull’Edilizia *- dichiara *Cristina Prandi*, Rettrice
dell’Università di Torino – *nasce con l’obiettivo di condividere in modo
trasparente l’assetto del patrimonio edilizio dell’Università di Torino.
Gli spazi universitari non sono semplici contenitori, ma infrastrutture che
incidono direttamente sulla qualità della didattica, della ricerca, del
lavoro e della vita accademica. Con questa Conferenza intendiamo offrire
una fotografia dell’Università di oggi e di ciò che essa governa: un
sistema ampio, complesso e articolato, che rappresenta la base concreta da
cui partire per ogni riflessione e scelta successiva.» *
*«Questa Conferenza Zero *– aggiunge *Anna Maria Ferrero*, Vicerettrice
all’Edilizia dell’Ateneo -* nasce dalla consapevolezza che il tema
dell’edilizia universitaria richiede un approccio programmato, continuo e
condiviso. Il Programma Edilizio di Ateneo è lo strumento attraverso cui
traduciamo gli indirizzi politici in interventi concreti, tenendo insieme
sostenibilità, qualità degli spazi, sicurezza e funzionalità. L’obiettivo è
costruire una visione di medio-lungo periodo capace di accompagnare le
trasformazioni dell’Ateneo, valorizzando il patrimonio esistente e
orientando le scelte future.» *
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Sezione Comunicazione Digitale e Media Relations
Area Comunicazione
Direzione Generale
Università di Torino
