(AGENPARL) - Roma, 11 Febbraio 2026(AGENPARL) – Wed 11 February 2026 *RAPPORTO DI GENERE*
*SUL PROFILO E SULLA CONDIZIONE OCCUPAZIONALE*
*DELLE LAUREATE E DEI LAUREATI DELL’UNIVERSITÀ DI MODENA E REGGIO EMILIA*
*SCELTE FORMATIVE, ESPERIENZE DURANTE GLI STUDI E PERFORMANCE DI STUDIO DI
LAUREATE E LAUREATI 2024 *
I titoli di laurea ottenuti nel 2024 presso l’Università di Modena e Reggio
Emilia sono complessivamente pari a 5.695 (ti tratta di 3.302 titoli di
laurea di primo livello, 1.863 magistrali biennali e 530 a ciclo
unico). La *componente
femminile* è complessivamente pari al 54,5% (55,5% nei percorsi di laurea
di primo livello, 47,3% in quelli magistrali biennali e 74,0% nei percorsi
di laurea a ciclo unico).
Le laureate provengono in misura minore da *contesti familiari* favoriti
dal punto di vista culturale: il 26,1% delle donne ha *almeno un genitore
laureato* rispetto al 34,7% degli uomini.
Le donne inoltre sono meno coinvolte dal fenomeno dell’*ereditarietà del
titolo di laurea*, soprattutto se quest’ultimo afferisce alle discipline
che indirizzano verso la libera professione: tra i laureati a ciclo unico
ottengono il titolo nello stesso gruppo disciplinare di uno dei genitori il
32,2% delle donne rispetto al 38,2% degli uomini.
Per quanto riguarda il *percorso pre-universitario*, le donne provengono in
misura maggiore da percorsi *liceali* (72,6% rispetto al 59,0% degli
uomini).
Durante gli studi universitari, laureate e laureati possono arricchire il
proprio bagaglio formativo attraverso diverse esperienze, tra cui il *tirocinio
curriculare*: tra i laureati del 2024 dell’Università di Modena e Reggio
Emilia questa esperienza è più diffusa tra le donne (73,6%) rispetto agli
uomini (66,2%).
Le donne inoltre sono più *regolari negli studi* rispetto agli uomini,
tanto che si laureano in corso il 66,2% delle donne e il 55,6% degli uomini.
*ESITI OCCUPAZIONALI DI LAUREATE E LAUREATI *
I laureati di secondo livello del 2019 dell’Ateneo di Modena e Reggio
Emilia contattati a cinque anni dal titolo sono 2.178 (di cui 1.650
magistrali biennali e 528 magistrali a ciclo unico).
In termini occupazionali, si confermano le note differenze di genere: il *tasso
di occupazione* è del 92,4% per le donne e del 95,7% per gli uomini (il
differenziale è di 3,3 punti percentuali a favore della componente
maschile).
A un lustro dal titolo tra le donne sono meno diffusi i* contratti alle
dipendenze a tempo indeterminato* (64,4% rispetto al 75,8% degli uomini),
mentre risultano più frequenti i contratti a *tempo determinato* (13,8%
rispetto al 4,7% degli uomini).
È naturale che queste differenze siano legate anche alle diverse scelte
professionali maturate da uomini e donne; queste ultime, infatti, tendono
più frequentemente a inserirsi nel* pubblico impiego* (dichiara di
lavorarci il 36,0% delle donne e 18,9% degli uomini) e nel mondo
dell’insegnamento, notoriamente in difficoltà nel garantire, almeno nel
breve periodo, una rapida stabilizzazione contrattuale.
Le differenze di genere si confermano anche dal* punto di vista
retributivo:* a cinque anni dal titolo, le donne dichiarano di percepire
1.808 euro netti mensili, rispetto ai 2.161 euro degli uomini.
*LAUREATE E LAUREATI NEI PERCORSI STEM*
Focalizzando l’attenzione sulle discipline di studio in ambito* STEM
*(*Science,
Technology, Engineering, Mathematics) *tra i laureati del 2024
dell’Università di Modena e Reggio Emilia la* componente maschile *è più
elevata e raggiunge il 74,9%, rispetto al 25,1% di quella femminile.
Le donne, più degli uomini, “*ereditano il titolo*” da almeno uno dei due
genitori (rispettivamente 25,2% e 12,7%).
L’Indagine sulla Condizione occupazionale a cinque anni dal conseguimento
del titolo di secondo livello dei laureati dell’Ateneo di Modena e Reggio
Emilia mostra elevati livelli occupazionali, peraltro senza evidenziare
differenze di genere: tra i laureati STEM, infatti, il *tasso di
occupazione* è pari al 97,5% per le donne e al 97,1% per gli uomini.
Tra i laureati STEM la *retribuzione* *mensile netta* è, in media, di 1.942
euro tra le donne e 2.242 euro tra gli uomini.
In termini di caratteristiche del lavoro svolto, tra le donne STEM si
rileva una minore diffusione dei contratti alle dipendenze a *tempo
indeterminato* (-18,4 punti percentuali rispetto agli uomini) e una
maggiore diffusione dei contratti alle dipendenze a *tempo determinato*
(+9,8 punti), delle *attività sostenute da borsa o assegno di studio o di
ricerca* (+4,0 punti) e delle *attività in proprio* (+3,2 punti).
*Per scaricare: nota stampa generale, sintesi del Rapporto, dichiarazioni,
infografiche e foto
dell’evento: https://www.swisstransfer.com/d/0e01e005-03d4-4370-abaa-3ec8df6a5c27
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*Ufficio Stampa Unimore*
Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia