(AGENPARL) - Roma, 11 Febbraio 2026(AGENPARL) – Wed 11 February 2026 *Suoni riciclati itineranti porta in Umbria la voglia di credere in un
futuro migliore **con i 7 concerti organizzati dalla Fondazione Fulvio
Sbrolli di Terni che hanno per protagonisti i ragazzi paraguayani
dell’Orchestra Riciclata di Cateura*
(AUN) – Perugia, 11 febbraio 2026 – Sette concerti in altrettanti centri
dell’Umbria, per credere nel futuro e in una vita migliore. La Fondazione
Fulvio Sbrolli di Terni, attraverso il progetto “Suoni riciclati
itineranti”, porta in scena l’Orchestra Riciclata di Cateura (Paraguay),
gruppo musicale nato nel 2012 su idea dell’ingegnere ambientale Favio
Chávez – che ne è il direttore – e formato da 23 giovani studenti che
suonano strumenti musicali realizzati con materiali di scarto.
«Siamo orgogliosi di sostenere questa iniziativa – ha dichiarato
l’assessore regionale Francesco De Rebotti nell’introdurre la conferenza
stampa di presentazione – perché parla il linguaggio della modernità e
della reazione alle situazioni di difficoltà, soprattutto da parte dei
giovani. Quello che parte dalla città di Terni, dalla fondazione Sbrolli e
da Margherita Amadei, che la presiede e ha avuto l’idea di valorizzare
questa esperienza straordinaria nata in Paraguay, è veramente un bel
messaggio».
La città di origine dell’orchestra è Cateura, nata attorno alla più
grande discarica di Asunción, dove povertà, criminalità e abbandono
scolastico – il 40% dei ragazzi non finisce la scuola per la necessità di
lavorare – sono la norma. In questa realtà così difficile del Paraguay, la
musica e la fantasia hanno acceso una luce di speranza, trasformando ciò
che sembrava inutile, in pura bellezza sonora.
“Il mondo ci manda spazzatura, noi gli restituiamo musica”: questo il
motto de la “Orquesta de Instrumentos Reciclados de Cateura” che
rappresenta perfettamente lo spirito di un progetto che, negli anni, ha
calcato centinaia di palchi in tutto il mondo, in Italia anche quello di
Sanremo nel 2017, esibendosi con artisti e gruppi del calibro di Stevie
Wonder e i Metallica.
«Nella nostra “follia”, abbiamo pensato – ha raccontato la presidente
della Fondazione Fulvio Sbrolli, Margherita Amadei – che sarebbe stato
meraviglioso portare in Umbria questa orchestra che testimonia come ci si
possa risollevare da qualsiasi situazione e quanto, impegnandoci, possiamo
aiutare gli altri. Ascolteremo buona musica, suonata con strumenti
costruiti con i rifiuti, e tutto ciò è suggestivo anche sul piano
emozionale, perché un’idea così creativa e artistica ci restituisce un
senso di rinascita che è al tempo stesso umana e ambientale, portata avanti
da giovani che guardano ad un futuro migliore e di danno da fare per
costruirlo».
