(AGENPARL) - Roma, 9 Febbraio 2026(AGENPARL) – Mon 09 February 2026 BRUNETTA: “L’UE STA VINCENDO, MA LE SERVE DRAGHI”
“La partita globale è una mano di poker in cui nessuno è mai sicuro di vincere. L’Unione Europea non ha la mano perfetta. Ha tutti i difetti evidenti, ma in un mondo in cui i vecchi equilibri cedono il passo a nuovi assetti imprevedibili, nel complesso questi stessi difetti diventano risorse. È l’irresistibile successo dell’imperfezione. La forza del Vecchio Continente risiede proprio nella capacità di trasformare l’inefficienza apparente in resilienza. Il passo finale è istituzionale. L’unanimità non può restare un feticcio. Deve essere legata agli obiettivi da raggiungere. Il consenso europeo va costruito per missioni concrete, secondo il modello della cooperazione rafforzata. Questa è la vera eredità di Jean Monnet: un pragmatismo evolutivo. Crisi dopo crisi, cerchio dopo cerchio, estensione dei diritti e integrazione progressivi.
Se l’Unione Europea vincerà la mano di oggi, non sarà perché è diventata una “federazione perfetta”. Vincerà grazie alla sua moneta, alla sua industria, alla sua democrazia, alla sua qualità della vita, alla sua cultura e alla sua capacità di attrarre. Vincerà per le sue regole, per la sua resilienza, per le sue contraddizioni, per il suo egoismo strutturale, per la sua collocazione geostrategica e geopolitica. Vincerà per la sua altissima dotazione di capitale sociale e persino per le sue recenti (e necessitate) scelte in tema di sicurezza. Vincerà, in sostanza, anche grazie ai suoi limiti. E chissà che alla fine dell’anno, a scrivere questa storia, alla presidenza della Commissione, non ci sia proprio colui che l’agenda Draghi l’ha scritta. Solo un sogno? Forse no”. Lo ha affermato il presidente del CNEL Renato Brunetta, in un articolo uscito stamane su Il Foglio.
Ufficio Stampa
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