(AGENPARL) - Roma, 6 Febbraio 2026(AGENPARL) – Fri 06 February 2026 VIOLENZE DI TORINO, SOLIDARIETÀ ALLE FORZE DELL’ORDINE: LA SINISTRA,
OSTAGGIO DI AVS, VOLTA LE SPALLE ALLA LEGALITÀ
La bocciatura della nostra mozione da parte della maggioranza di sinistra
in Consiglio regionale rappresenta un fatto gravissimo e dal significato
politico inequivocabile. Di fronte a violenze organizzate, attacchi alle
Forze dell’Ordine e a scene di autentica guerriglia urbana verificatesi a
Torino, la sinistra umbra ha scelto l’ambiguità, voltando le spalle alla
legalità, allo Stato e a chi ogni giorno rischia la propria vita per
garantire sicurezza ai cittadini.
Respingere una mozione che chiedeva una condanna netta delle violenze
legate ai cortei per Askatasuna, solidarietà agli agenti feriti e una presa
di distanza chiara dagli estremismi, significa assumersi una responsabilità
politica precisa. Ancora una volta il Partito Democratico si dimostra
ostaggio di AVS e delle frange più radicali del cosiddetto “campo largo”,
prigioniero di un’alleanza costruita sul potere e sulle poltrone, che lo
condanna all’ambiguità e al silenzio.
Ma la sinistra non si è fermata qui, ha fatto di peggio, presentando e
facendo approvare una mozione vergognosa nella quale si arriva addirittura
a indicare il Ministero dell’Interno come uno dei responsabili delle
violenze di Torino. Un rovesciamento della realtà inaccettabile e
squallido, che respingiamo con assoluta fermezza.
Qui non è in discussione il diritto di manifestare, che nessuno mette in
dubbio. Siamo di fronte a violenze organizzate contro lo Stato, messe in
atto con molotov, bombe carta, spranghe e tattiche da guerriglia urbana.
Tutti abbiamo visto le immagini dell’agente di polizia brutalmente
aggredito e colpito a martellate da dei delinquenti, rischiando la vita.
Chi non condanna tutto questo senza se e senza ma, di fatto lo legittima.
Il centrodestra continuerà a schierarsi dalla parte della legalità, delle
istituzioni e degli uomini e delle donne in divisa, senza ambiguità e
ipocrisie. Perché per noi non esistono violenze da giustificare né silenzi
neutrali, esiste solo la scelta tra chi difende lo Stato e chi strizza
l’occhio ai violenti e agli estremismi”.
Lo scrivono, in una nota, i consiglieri regionali di opposizione, Eleonora
Pace, Paola Agabiti e Matteo Giambartolomei (Fratelli d’Italia), Donatella
Tesei ed Enrico Melasecche (Lega Umbria), Andrea Romizi e Laura Pernazza
(Forza Italia), Nilo Arcudi (Tp-Uc).