(AGENPARL) - Roma, 6 Febbraio 2026(AGENPARL) – Fri 06 February 2026 26/2026
Roma, 6 febbraio 2026
MIC – Misery Index Confcommercio
Una valutazione macroeconomica del disagio sociale
A gennaio 2026, secondo le prime stime, il MIC si attesta a 9,3, in riduzione di due decimi di punto su dicembre.
Il dato dell’ultimo mese è sintesi di un marginale rientro dell’inflazione per i beni e i servizi ad alta frequenza d’acquisto (2,1% dal 2,2% di dicembre) e di una piccola riduzione della disoccupazione estesa (6,1% da 6,2% di dicembre).
In termini prospettici, le contenute dinamiche inflazionistiche anche per i beni e servizi ad alta frequenza d’acquisto e un tasso di disoccupazione ai minimi storici, sia pure all’interno di un mercato del lavoro non particolarmente dinamico, dovrebbero mantenere l’area del disagio sociale sui valori attuali.
Il MIC di gennaio 2026 scende, secondo la prima stima, a 9,3, due decimi in meno su dicembre. La stima dell’ultimo mese è sintesi di marginali riduzioni sia del tasso dell’inflazione per i beni e servizi ad alta frequenza d’acquisto (2,1% dal 2,2% di dicembre), sia del tasso di disoccupazione esteso sceso al 6,1% (tab. 1). Sul versante del mercato del lavoro è attesa proseguire, anche a gennaio, la tendenza registrata nei periodi più recenti in cui si registrano minime diminuzioni sia sul versante degli occupati sia delle persone in cerca di lavoro, dinamiche che porterebbero il tasso di disoccupazione ufficiale al 5,5%. Sul versante delle unità di lavoro standard (Ula) destagionalizzate, interessate dalle diverse forme d’integrazione salariale (CIG e FIS), si conferma una situazione di scarsa dinamicità con un tasso di disoccupazione esteso atteso scendere al 6,1%.
Secondo le prime indicazioni a gennaio 2026 l’inflazione dei beni e dei servizi ad alta frequenza d’acquisto si è attestata, su base annua, al 2,1% (2,2% a dicembre). All’interno di questo aggregato gli alimentari si confermano la componente più dinamica, dato in linea o migliore rispetto a quanto si rileva in molti paesi europei, anche per la presenza di alcune tensioni su alcuni mercati delle materie prime. In termini prospettici l’inflazione è stimata permanere, al netto di qualche oscillazione, sui livelli registrati nei periodi più recenti. Anche sul versante del mercato del lavoro non sono attese, nel breve periodo, sostanziali modifiche rispetto alle attuali dinamiche, con un tasso di disoccupazione che dovrebbe mantenersi ai minimi storici.
Come già osservato in precedenza parte delle dinamiche del mercato del lavoro potrebbero essere rappresentative dei primi effetti dell’”inverno demografico”: l’uscita dal mondo del lavoro dei nati a cavallo tra gli anni ’50 e ’60 non riesce ad essere pienamente coperta dalle generazioni più giovani. Nel medio periodo le difficoltà di reperimento della forza lavoro necessaria a sostenere i livelli produttivi – elemento che in presenza di una crescita più sostenuta potrebbe emergere con maggior evidenza – possono essere attenuate principalmente attraverso un aumento della presenza delle donne nel mondo del lavoro. Allo stato attuale il tasso di partecipazione di questa componente si attesta poco al di sopra del 57%, valore molto distante tanto dalla media europea (oltre il 71%) quanto dal valore per i maschi in Italia (75,1%).
La figura 1 mostra le due componenti del MIC (in rosso l’inflazione dei beni e servizi ad alta frequenza d’acquisto e in blu la disoccupazione estesa), mentre l’ingrandimento riporta l’andamento complessivo del disagio sociale negli ultimi dieci mesi.
Tabella 1: Prezzi, disoccupazione e Misery Index Confcommercio (MIC) in Italia
anno disoccupazione ufficiale (%) disoccupazione estesa (%) * Δ% prezzi-alta frequenza di acquisto MIC*
2007 6,2 6,9 2,9 10,8
2013 12,3 15,1 1,6 20,3
2019 9,9 11,2 0,8 14,7
2020 9,3 13,8 0,2 17,6
2023 7,7 8,5 6,7 15,7
2024 6,6 7,3 2,0 10,6
2025 6,0 6,7 2,0 10,0
2025-III trim 6,0 6,6 2,4 10,2
2025-IV trim 5,7 6,3 2,1 9,5
2025-Aprile 6,1 6,8 1,6 9,7
2025-Maggio 6,5 7,2 1,5 10,2
2025-Giugno 6,2 6,9 2,0 10,2
2025-Luglio 6,0 6,7 2,3 10,1
2025-Agosto 5,9 6,6 2,3 10,0
2025-Settembre 6,0 6,7 2,6 10,4
2025-Ottobre 5,8 6,4 2,1 9,6
2025-Novembre 5,6 6,2 2,0 9,3
2025-Dicembre 5,6 6,2 2,2 9,5
2026-Gennaio 5,5 6,1 2,1 9,3
