(AGENPARL) - Roma, 6 Febbraio 2026(AGENPARL) – Fri 06 February 2026 Oggi all’Istituto “Volta” di Trieste l’evento per le scuole a tre
anni dalla sottoscrizione del documento. Rosolen: “Trasformare la
prevenzione in certezza quotidiana”
Trieste, 6 feb – “Nei tre anni trascorsi dalla sottoscrizione
della Carta di Lorenzo, sono state messe in campo una serie
azioni multidisciplinari che vanno al di l? di un mero l’elenco
nozionistico sul tema della sicurezza e si concentrano su cosa
concretamente si pu? fare per ridurre le morti sul lavoro. Questo
? stato possibile anche grazie al coinvolgimento di tutti i
livelli istituzionali, di Confindustria, di Inail, del sistema
scolastico e di tutti i soggetti che ruotano attorno al mondo del
lavoro e della formazione. Una maggior sicurezza passa
sicuramente attraverso i nuovi strumenti tecnologici che abbiamo
a disposizione per garantirla, ma non si pu? prescindere dalla
cultura. Ci deve essere un coinvolgimento collettivo per evitare
drammi che purtroppo ogni anno, nel nostro Paese, colpiscono
migliaia di persone”.
Sono le parole del governatore del Friuli Venezia Giulia
Massimiliano Fedriga, che ha partecipato questa mattina assieme
all’assessore regionale al Lavoro Alessia Rosolen all’evento “La
carta di Lorenzo – A scuola di sicurezza”.
L’iniziativa ? stata organizzata nell’aula magna dell’Istituto
tecnico statale “Alessandro Volta” di Trieste in occasione del
terzo anniversario della Carta di Lorenzo, il manifesto
sottoscritto nel 2023 dalla famiglia di Lorenzo Parelli e
dall’Amministrazione regionale assieme a scuole, imprese,
sindacati e altre istituzioni per sottolineare l’impegno comune
alla creazione di una rete di formazione e lavoro pi? sicura,
promuovendo una cultura della sicurezza sul lavoro diffusa e
consapevole.
Fedriga ha ricordato il ruolo centrale della scuola come fulcro
del cambiamento, dove l’apprendimento della prudenza diventa uno
strumento vitale in chiave di prevenzione. “L’obiettivo finale –
ha dichiarato il governatore – ? quello di superare la dimensione
formale delle norme per costruire un futuro in cui la
salvaguardia della vita umana sia parte integrante dell’identit?
professionale di ognuno.
L’assessore Rosolen ha espresso soddisfazione per come la Carta
di Lorenzo, da documento formale, si sia tradotta nel tempo in
“un vero e proprio movimento corale che coinvolge l’intera
regione”, sottolineando come la sicurezza sul lavoro debba essere
intesa “non come un peso burocratico, ma come un linguaggio
universale di responsabilit? e dignit?”.
“La Carta di Lorenzo – ha sostenuto Rosolen – delinea una visione
sistemica in cui la protezione dei lavoratori diventa un atto di
maturit? collettiva e un pilastro per la competitivit? delle
imprese. Proseguiamo tutti assieme nell’impegno a trasformare la
prevenzione in una certezza quotidiana, garantendo che il diritto
di tornare a casa dal luogo di lavoro sia il fondamento
imprescindibile su cui ogni cittadino pu? costruire il proprio
futuro”.
Dopo gli interventi istituzionali e un contributo dell’attrice
Ambra Angiolini, nel corso della mattinata si sono susseguite
riflessioni scientifiche sul riconoscimento dei rischi sul lavoro
e premiazioni di progetti studenteschi, sottolineando
l’importanza di una sinergia tra istruzione e mondo lavorativo.
In conclusione dell’evento, i familiari di Lorenzo Parelli si
sono rivolti ai numerosi studenti presenti, auspicando che
l’energia dei giovani sia un antidoto contro i rischi di
consuetudini sbagliate e il motore di un’evoluzione culturale che
non pu? aspettare. La sicurezza, come hanno sostenuto, non ? un
optional, ma uno mezzo per poter esprimere a pieno il proprio
valore.
ARC/PAU/al
061419 FEB 26
