(AGENPARL) - Roma, 5 Febbraio 2026(AGENPARL) – Thu 05 February 2026 L’assessore ad Aquileia per avviare processo partecipativo di
sindaci e tecnici alla stesura del Pgt
Aquileia, 5 feb – “Il nuovo Piano di governo del territorio
rappresenta un cambio di passo profondo: non ? solo una nuova
legge urbanistica, ma un vero cambiamento culturale nel modo in
cui concepiamo la pianificazione. Non pi? strumenti pensati per
un Friuli Venezia Giulia degli anni Settanta, ma regole moderne,
capaci di leggere il territorio di oggi e orientarlo verso il
futuro”.
Lo ha affermato l’assessore regionale alle Infrastrutture e
territorio Cristina Amirante, intervenuta oggi ad Aquileia in un
incontro pubblico rivolto a sindaci e tecnici comunali, dedicato
ad avviare il processo partecipativo per la stesura dei
principali contenuti del nuovo Piano di governo del territorio
(Pgt).
Nel corso dell’assemblea, l’assessore ha illustrato le principali
novit? introdotte dalla nuova normativa: dalla struttura del Pgt
e il conseguente superamento del Piano urbanistico regionale
generale (Purg), all’introduzione del livello pianificatorio
intermedio, fino ai temi della rigenerazione urbana e
territoriale e del contrasto al consumo di suolo.
“Dopo 48 anni di operativit? del Purg e a cinquant’anni dal
terremoto che segn? la ricostruzione del Friuli, oggi abbiamo
bisogno di regole diverse: quel Piano ha sostenuto lo sviluppo
della regione ed ? stato essenziale per garantire dopo il sisma
la sua ricostruzione diventando ci? che ? adesso. Ma ora dobbiamo
governare trasformazioni nuove, dall’evoluzione turistica alle
aree industriali, dalla dismissione di importanti funzioni
militari all’inverno demografico. Il Pgt parte da una fotografia
reale del nostro territorio e costruisce una pianificazione
capace di accompagnare lo sviluppo con criteri aggiornati e
sostenibili” ha sottolineato Amirante.
Uno degli elementi centrali del nuovo impianto normativo riguarda
la semplificazione, sia nei testi sia nelle procedure
autorizzative. “Stiamo lavorando per rendere la normativa pi?
snella e chiara: poche pagine, pochi articoli, ma soprattutto
procedure pi? lineari. Vogliamo dare centralit? alla conferenza
dei servizi, evitare duplicazioni di valutazioni ambientali gi?
svolte e superare la logica dei pareri multipli in sequenza,
puntando invece su un unico passaggio autorizzativo organico. La
semplificazione non ? un dettaglio tecnico, ? un obiettivo
strategico per garantire tempi certi e risposte pi? efficaci ai
territori” ha evidenziato l’assessore.
La principale innovazione del Pgt ? rappresentata
dall’introduzione di un livello intermedio di pianificazione, che
consentir? di gestire in modo pi? coerente le scelte strategiche
sovracomunali. “I soggetti con competenze pianificatorie restano
Regione e Comuni, ma le scelte di area vasta non possono essere
affrontate in modo frammentato. Il Pgt introduce un livello
intermedio basato su 11 sistemi territoriali locali: una novit?
fondamentale che permetter? di costruire progettualit? concertate
e condivise, superando strumenti ormai superati e dando
finalmente forza a una pianificazione sovracomunale strutturata”,
ha dichiarato Amirante.
Nel corso dell’incontro ? stato inoltre approfondito il processo
di copianificazione, che vedr? coinvolti i territori nella
definizione degli indirizzi intermedi e nel monitoraggio del
livello comunale. “Il Piano di governo del territorio non si
scrive dall’alto: deve essere costruito insieme. Per questo
accompagneremo Comuni, tecnici e professionisti con un percorso
di formazione e con tempi adeguati per conformare i piani
comunali al nuovo quadro. Vogliamo un cambiamento graduale ma
concreto, che sia realmente applicabile e condiviso” ha aggiunto
l’assessore.
Ampio spazio ? stato dedicato anche al tema della rigenerazione e
al contrasto al consumo di suolo. “In una fase segnata
dall’inverno demografico non serve aumentare indiscriminatamente
lo spazio residenziale: serve invece investire sulla citt?
pubblica, sulla qualit? dei servizi e sulla rigenerazione di ci?
che ? gi? antropizzato. Rigenerazione urbana significa restituire
nuove funzioni a patrimoni degradati; rigenerazione territoriale
significa ripensare anche le aree agricole come parte integrante
di un sistema abitato. La priorit? ? rafforzare una citt? fatta
di social housing, servizi di prossimit?, poli scolastici, spazi
di aggregazione e infrastrutture sociali, contrastando con
decisione il consumo di suolo”, ha concluso Amirante.
L’incontro di Aquileia rientra nel percorso di confronto avviato
dalla Regione con amministratori e strutture tecniche locali per
accompagnare l’entrata in vigore del nuovo strumento di
pianificazione e favorire una transizione efficace verso il nuovo
modello di governo del territorio.
ARC/SSA/gg
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