(AGENPARL) - Roma, 4 Febbraio 2026“Leggo con stupore che diversi esponenti politici, taluni persino iscritti al nostro partito, accusano il Pd di ‘accomunare chi vota SI ai fascisti’, e dunque di fare una polemica politica di basso livello, poco elegante. Non mi pare che costoro abbiano criticato altrettanto severamente la propaganda, questa sì becera e menzognera, della destra di FdI, secondo la quale i criminali che hanno pestato gli agenti di polizia a Torino sarebbero sostenitori del NO. Al contrario, il Partito Democratico si è limitato a far rilevare – e a comunicare agli elettori, come è del tutto naturale – il fatto che il piano piduista di separazione delle carriere e di demolizione dell’organo di autogoverno della magistratura sia sostenuto, oltre che da personaggi come Cesare Previti, dai fascisti di CasaPound, i quali sostengono pubblicamente il SI al referendum. Capisco che l’accostamento sia antipatico e imbarazzi i sostenitori del SI che pensano di poter sostenere questa riforma eversiva del governo di Giorgia Meloni senza che nessuno possa osare criticarli, ma esso corrisponde esattamente e semplicemente alla verità”, così il senatore Pd, Marco Meloni, in una nota.