(AGENPARL) - Roma, 4 Febbraio 2026(AGENPARL) – Wed 04 February 2026 NISCEMI, A. FLORIDIA (AUT): GOVERNO CAPIRA’ CHE STRADA E’ PREVENZIONE E RISPETTO DEL TERRITORIO?
“Quanto accaduto a Niscemi non avviene per caso. È il frutto di decenni di politiche scellerate sull’ambiente, sullo sfruttamento del territorio, che purtroppo sono la cifra anche di questo Governo”.
Così, in aula, la senatrice dei Verdi Alto Adige-Südtirol, Aurora Floridia.
“È la politica – ha aggiunto – che interviene solo dopo le tragedie, che considera la prevenzione un lusso, che trasforma deroghe ed eccezioni nella norma.
Si arriva così al paradosso di opere avviate in contesti palesemente instabili, come è accaduto in luoghi delicati quali Cortina d’Ampezzo, dove si insiste nel costruire nonostante pareri tecnici contrari.
Allo stesso modo, in aree ad alta pericolosità come quelle attorno al Lago di Garda, si preferisce procedere con infrastrutture esposte alle frane invece di mettere in sicurezza le arterie stradali già esistenti.
Alcuni comuni si trovano addirittura a difendere la dignità dei propri spazi più sensibili, come accade a Costermano sul Garda, dove si continua a ipotizzare edificazioni in prossimità dei cimiteri.
Il filo rosso che lega questi episodi è un approccio che minimizza i rischi reali e lascia che siano cittadini e imprese a pagare il prezzo delle mancanze istituzionali.
Mentre i fenomeni climatici estremi aumentano, si preferisce puntare su slogan e polemiche, senza alcuna strategia strutturale per rendere più sicura l’Italia che lavora e vive nei territori più vulnerabili.
Il Paese non può più permettersi un modello di governo basato sul fatalismo, sulla speranza che “non succeda nulla” e sul continuo rinvio delle responsabilità.
Occorre un cambio di rotta che metta finalmente al centro la sicurezza delle persone, la manutenzione del territorio, il rafforzamento delle infrastrutture e la capacità di affrontare con serietà i cambiamenti climatici.
L’Italia ha bisogno di una politica che guardi avanti, che costruisca soluzioni prima delle crisi e non dopo i danni, e che consideri la prevenzione come l’unico vero investimento strategico.
C’è un Paese che lo chiede con forza: un’Italia che non vuole più subire, ma essere protetta”.