(AGENPARL) - Roma, 4 Febbraio 2026(AGENPARL) – Wed 04 February 2026 COMUNICATO STAMPA
Mozzarella Dop, la “prima” del Consorzio alla Bit Milano
Lo stand racconta la storia del prodotto dal ‘700
Il presidente Raimondo: “Così incentiviamo il turismo Dop”
4 febbraio 2026 – Il Consorzio di Tutela fa il suo esordio alla Bit di Milano, dove
racconterà la mozzarella di bufala campana non solo nella sua attualità di eccellenza
mondiale ma valorizzandone le radici storiche. Grazie alla collaborazione con
l’Archivio di Stato di Caserta della Direzione Generale Archivi del Ministero della
Cultura, lo stand del Consorzio (Padiglione 11 – H45) farà immergere i visitatori
nell’epoca borbonica. Lo spazio, infatti, è stato allestito con la riproduzione di
documenti storici e pannelli espositivi provenienti dalla mostra “La Dama Bianca
alla tavola del Re. Mozzarella e allevamento bufalino negli archivi dei Borbone”, in
il contributo del Consorzio di Tutela Mozzarella di Bufala Campana Dop.
Fu proprio nel Settecento che ebbe impulso la commercializzazione della mozzarella
di bufala. E attraverso manoscritti e registri contabili emergono tante curiosità, dalla
cura per le bufale alle tecniche di trasformazione del latte e perfino un disciplinare
ante-litteram. Fulcro dell’allevamento era la Reggia di Carditello, in provincia di
Caserta. La ricostruzione storica è abbinata a una gallery che mette in mostra le
bellezze artistiche e paesaggistiche dell’area di produzione della mozzarella Dop,
che, oltre a gran parte della Campania, si estende fino al basso Lazio e parte della
provincia di Foggia.
L’obiettivo del Consorzio è incentivare il turismo Dop: “Alla Bit portiamo il legame
indissolubile che c’è tra il nostro prodotto e il suo territorio, proponendo percorsi
alla scoperta di un’area straordinaria da ogni punto di vista, dall’arte alla natura”,
sottolinea il presidente dell’ente, Domenico Raimondo.
“L’enogastronomia è sempre più motivo prioritario per mettersi in viaggio e decidere
le mete. I tanti turisti che arrivano da noi ci chiedono delle vere e proprie experience,
per riportare a casa un ricordo unico. In questo scenario di cambiamento del
turismo, la nostra mozzarella di bufala campana può giocare un ruolo da
protagonista anche in futuro. La presenza alla Bit è il segnale dell’impegno del
Consorzio in questa direzione”, commenta il direttore Pier Maria Saccani.
“La collaborazione tra l’Archivio di Stato di Caserta, custode e promotore della
memoria storica del territorio, e il Consorzio, ha dimostrato che la ricostruzione
storica, quando agganciata alle sue persistenze nel presente, può diventare
accattivante anche per il pubblico generalista. Ci auguriamo che questo esperimento
rappresenti un felice precedente per la promozione del nostro territorio, che vanta
una storia costellata da innumerevoli eccellenze”, auspica la direttrice dell’Archivio
di Stato di Caserta, Fortunata Manzi.
