(AGENPARL) - Roma, 4 Febbraio 2026 - (AGENPARL) – Wed 04 February 2026 **Consiglio della Provincia autonoma di Bolzano**
Comunicato del 04/02/2026, ore 11:15
Nota ai media!
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I lavori del plenum vengono trasmessi in diretta sulla homepage www.consiglio-bz.org e sul canale YouTube del Consiglio provinciale. Su quest’ultimo è possibile interrompere lo streaming per rivedere i passaggi precedenti, in caso di interesse a specifici interventi. Alla pagina web www.consiglio-bz.org/it/filmati-delle-sedute-del-consiglio è disponibile invece, di norma dal giorno successivo alle riprese, una riproduzione strutturata delle stesse, con la possibilità di cercare e selezionare la discussione su un determinato atto e gli interventi dei singoli consiglieri/delle singole consiglieri.
Consiglio
Lavori Consiglio: Sedute del Consiglio nei comprensori 2, ufficialità del nome Südtirol
**Mozioni di Süd-Tiroler Freiheit e Freie Fraktion.** (Link video in coda)
È ripresa questa mattina in Consiglio provinciale a Bolzano la trattazione, iniziata, della Sedute del Consiglio provinciale nei comprensori (presentata dai conss. Zimmerhofer, Knoll, Atz e Rabensteiner il 13/10/2025), con la quale Bernhard Zimmerhofer (Süd-Tiroler Freiheit) proponeva di verificare le possibilità tecniche e logistiche per lo svolgimento, una volta all’anno, di una seduta del Consiglio provinciale nei vari comprensori (escluso Bolzano) e, in caso di esito positivo, di procedere all’attuazione a partire dalla prossima legislatura.
Alex Ploner (Team K) ha evidenziato che si sfrutta poco la possibilità di parlare con le scolaresche, anche di contenuti, direttamente nelle scuole: questo format viene poco sfruttato. Ci sono direttori e direttrici che non vogliono la politica nella scuola, ma per ogni settore vengono invitate le persone competenti:: per l’economia, per esempio, gli industriali; perché i politici non dovrebbero parlare di politica, affrontando la situazione attuale o certi temi specifici, come si fa negli Speed dating?
Il presidente del Consiglio Arnold Schuler ha evidenziato, come Kompatscher ieri, che lo Statuto di Autonomia è molto chiaro, e all’articolo 27 stabilisce che le sedute si svolgono a Bolzano e Trento: “Come detto dal presidente della Provincia, per cambiare questa disposizione ci vuole tutta una procedura”. Inoltre si tende a sottovalutare sia le spese che il carico organizzativo: è difficile trovare locali adatti a ospitare tutti i consiglieri e il personale necessario;le spese sono ingenti, e secondo la proposta dovrebbero essere assunte per 7 volte nei comprensori. Zimmerhofer ha proposto anche la trattazione di temi strettamente legati al comprensorio, ma questo comporterebbe anche un cambiamento del regolamento in merito all’ordine dle giorno. effettuando le sedute in una sede diversa da quella istituzionale, si andrebbe a screditare l’istituzione Consiglio: si pensi a una riunione in una sala polifunzionale. fattibile sarebbe invece uno Speed dating anche all’esterno, nei comprensori. In quanto alle scuole, attualmente sono poche in visita; la visita in loco dipende anche dalle scuole stesse, ma ci sono sempre dei timori in merito, che andrebbero superati. Schuler si è quindi detto contrario alla mozione. Bernhard Zimmerhofer ha rilevato l’importanza di avvicinare le politiche alla gente: andare nei comprensori è una modalità importante. La proposta ovviamente sarebbe da valutare, per verificare dove e come può funzionare. Ha quindi preso posizione sui singoli interventi sottolineando tra l’altro, in quanto ai costi, che dopo l’avvio essi sarebbero limitati. Della necessaria modifica dello Statuto era consapevole, ma anche durante i lavori di ristrutturazione il Consiglio si dovrà riunire altrove. Ha quindi ribadito la necessità di cominciare a reagire alla disaffezione per la politica. Messa in votazione, la mozione è stata respinta con 6 sì, 22 no e 6 astensioni.
Andreas Leiter Reber (Freie Fraktion) ha quindi presentato la Il nome della nostra provincia dev’essere più di un marchio ombrello: deve potersi chiamare “Südtirol” anche ufficialmente (presentata dai cons. Leiter Reber e Widmann il 06/05/2025), con la quale, nella VERSIONE EMENDATA a firma Leiter Reber, chiedeva che il Consiglio provinciale si dichiarasse favorevole: 1.a introdurre la denominazione “Südtirol” nell’uso linguistico tedesco e ladino, come forma ufficiale o parte di una più ampia de-nominazione ufficiale, invece dell’attuale “Provincia autonoma di Bolzano”; 2. a introdurre e usare, in inglese, il termine “South Tyrol” invece dell’attuale “Provincia autonoma di Bolzano” e della sua traduzione tedesca “Autonome Provinz Bozen”; e incaricasse la Giunta provinciale nonché i suoi rappresentanti nelle commissioni dei Sei e dei Dodici: 3. di prendere iniziative a tutti i livelli competenti per introdurre il termine tedesco “Südtirol” come nome ufficiale della Provincia o come parte di una più ampia denominazione ufficiale per la Provincia autonoma di Bolzano; 4. di avviare iniziative a tutti i livelli competenti per conferire validità ufficiale a una versione tedesca (e se possibile anche ladina) dello Statuto speciale per il Trentino-Alto Adige; 5. d’istruire l’amministrazione provinciale e tutti gli enti a partecipazione provinciale affinché usino, in inglese, il termine “South Tyrol” per “Autonome Provinz Bozen” e “Provincia autonoma di Bolzano”. Nelle premesse della mozione, Leiter Reber evidenziava che dalla cucina locale al monte più alto, fino alla provincia di Bolzano come meta turistica famosa e rinomata, nel territorio tra il Brennero e Salorno il nome “Südtirol” è onnipresente. Tuttavia, pochi fra gli/le abitanti sanno che il suo nome ufficiale non è il tedesco “Südtirol”, ma l’italiano “Provincia autonoma di Bolzano”, tradotto in tedesco con “Autonome Provinz Bozen”, come previsto dalla Costituzione.Poiché la Costituzione italiana e lo Statuto di autonomia sono ufficialmente validi solo nella versione italiana, a rigor di logica è sancita solo la formulazione italiana “Provincia autonoma di Bolzano” e non anche la traduzione tedesca “Autonome Provinz Bozen”, per non parlare di “Südtirol” o “Land Südtirol”. Il consigliere ripercorreva quindi la storia dei nomi “Südtirol” e “Alto Adige”, del gonfalone della “Provincia autonoma di Bolzano”, ricordava la riforma costituzionale del 2001 che sanciva la la forma mista “a due nomi” per la Regione nella Costituzione, la revisione del logo della Provincia nel maggio scorso e l’introduzione di diversi marchi locali con il nome “Südtirol”, ma anche il fatto che sempre più spesso associazioni e pubblicitari altoatesini usano in inglese il termine “Alto Adige” e non “Südtirol” o “Autonome Provinz Bozen”, rilevando che, contestualmente al riconoscimento ufficiale del nome “Südtirol”, dev’essere stabilito anche l’uso dell’esonimo “South Tyrol”. Da qui, le richieste nella parte dispositiva.
Dopo una breve interruzione chiesta da Harald Stauder (SVP) per un confronto in merito tra consiglieri di lingua tedesca e ladina, il presidente della provincia Arno Kompatscher ha riferito che si tratta di una questione molto importante di cui ci si occupa da decenni., il nome della Provincia ha a che fare con l’identitá e le motivazioni dell’autonomia speciale. La mozione parla della denominazione di lingua tedesca, e della sua introduzione nella Costituzione. Questo comporta anche domande sulle denominazioni nelle altre lingue, e nella riunione è stato detto che “bisogna discuterne qui, e non far decidere ad altri”. Chiaro è, come già detto da magnago, che si tratta di una decisione politica, che deve essere un compromesso, e bisogna poter discutere di tutte le questioni connesse. Per questo, è stato proposto di sospendere la mozione per approfondire e giungere congiuntamente a una soluzione. Leiter Reber ha rilevato dall’interruzione la volontà che “Südtirol” venga riconosciuto ufficialmente, e invitato a evitare una forma mista. Ha ritirato la mozione, affinché il gruppo italiano e ladino possano fare delle proposte per la denominazione nelle rispettive lingue e si possa redigere una proposta di legge provinciale. Per questo ha chiesto la collaborazione del capogruppo SVP Stauder. .
Link video (Consiglio provinciale di Bolzano/GNews): **MC**
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