(AGENPARL) - Roma, 4 Febbraio 2026(AGENPARL) – Wed 04 February 2026 *Bruxelles, la presidente Proietti in commissione ENVE: “Capacità di
attuazione e semplificazione per trasformare le politiche europee in
risultati nei territori”. Assessore De Luca: “Rafforzare competenze e
strumenti informativi affidabili è una condizione essenziale per accelerare
l’attuazione e migliorarne la qualità” *
(AUN) – Perugia, 4 febbraio 2026 – La presidente della Regione Umbria
Stefania Proietti ha partecipato insieme all’assessore regionale
all’ambiente Thomas De Luca, a Bruxelles, presso il Jacques Delors Building
del Comitato europeo delle regioni, alla settima riunione della commissione
ENVE (Commission for the Environment, Climate Change and Energy),
l’organismo consultivo che riunisce rappresentanti di Regioni e autorità
locali europee sui temi di ambiente, clima ed energia.
Tra i punti centrali all’ordine del giorno, il riesame dell’attuazione e
semplificazione delle politiche ambientali dell’UE”, dossier collegato
all’Enviromental Implementation Review 2025 (EIR 2025).
Su quest’ultimo tema la presidente Proietti è intervenuta in qualità di
relatrice, richiamando il valore strategico dell’esame dell’attuazione
delle politiche ambientali a livello europeo e sottolineando come “la sfida
non sia soltanto ambientale, ma anche economica e sociale, perché i costi
del mancato rispetto o dei ritardi ricadono sui territori e sulla salute
dei cittadini”. Proietti ha quindi evidenziato che il working document
elaborato insieme all’assessore De Luca propone una lettura del contesto e,
dopo un esame degli ostacoli strutturali e delle leve di intervento,
orienta la discussione sui temi prioritari e sulle principali politiche
settoriali.
“In particolare – ha spiegato la presidente – nei contenuti del working
document sono indicate alcune domande che possono orientare il confronto
con gli stakeholder sulle criticità, a partire dall’attuazione di
specifiche politiche europee e dal loro impatto reale nelle comunità
locali. L’attuazione delle politiche ambientali europee è il banco di
prova: semplificare non significa abbassare le tutele, ma rendere le
procedure più chiare e coerenti, con tempi certi e responsabilità definite,
affinché gli obiettivi europei possano tradursi in risultati nei territori”.
Nel suo intervento Proietti ha collegato la discussione all’esigenza di
rafforzare il protagonismo dei territori e la coerenza con le politiche di
coesione, portando esempi di questioni che le amministrazioni locali e
regionali affrontano ogni giorno. Tra queste, il tema della progressiva
messa al bando dei Pfas: “I territori – ha richiamato – sostengono costi
ingenti per politiche ambientali necessarie a tutelare la salute dei
cittadini da questi inquinanti, ma spesso non dispongono, al proprio
livello, di strumenti sufficienti per impedire la diffusione e prevenire le
fonti di contaminazione”.
La presidente ha inoltre richiamato il riferimento nel working document
alle sfide legate all’inquinamento atmosferico e idrico, evidenziando la
necessità di definire quali azioni concrete la Commissione europea possa
mettere a disposizione delle autorità territoriali per contrastare in modo
più efficace l’inquinamento delle acque e dell’aria, con strumenti
applicabili e verificabili. Un ulteriore passaggio è stato dedicato al tema
della semplificazione e del capacity building: per la presidente Proietti
la semplificazione amministrativa è decisiva perché, troppo spesso,
l’ostacolo burocratico e procedurale diventa un fattore che rallenta o
impedisce l’attuazione delle politiche ambientali sul campo, distinguendo
con nettezza la semplificazione dalla deregolazione e richiamando anche il
tema del cosiddetto “gold plating” nazionale.
Nel quadro delle priorità richiamate, l’assessore regionale all’ambiente
Thomas De Luca entrando nel concreto ha indicato “la necessità di sostenere
interventi e investimenti strutturali sulla decarbonizzazione e sulla
mitigazione del cambiamento climatico, valorizzando strumenti come i
servizi ecosistemici e un ruolo rinnovato dell’agricoltura, accanto alle
misure per l’adattamento climatico. In chiusura, ha richiamato l’importanza
di interrogarsi su come le politiche ambientali entrino nella
pianificazione quotidiana degli enti locali e su quali fattori determinino,
nei diversi contesti, la mancata attuazione.
Sempre nel corso della seduta, l’assessore regionale De Luca ha ribadito la
dimensione operativa della transizione ecologica, evidenziando la necessità
di rafforzare capacità amministrativa, competenze tecniche e qualità dei
dati: “La transizione ecologica richiede amministrazioni in grado di
programmare e accompagnare i processi nei territori. Presupposto
imprescindibile per garantire una transizione giusta in grado di tutelare
le comunità locali, il nostro territorio e il nostro paesaggio. Rafforzare
competenze e strumenti informativi affidabili è una condizione essenziale
per accelerare l’attuazione e migliorarne la qualità”. Il working document
sottolinea, tra l’altro, la carenza di personale specializzato negli uffici
tecnici locali e regionali e il bisogno di strumenti di monitoraggio e
accesso ai dati, anche attraverso tecnologie digitali, satellitari e
soluzioni di analisi avanzata.
La partecipazione della Regione Umbria ai lavori della commissione ENVE si
inserisce nel percorso di presenza attiva nei luoghi decisionali europei,
con l’obiettivo di contribuire a politiche ambientali ambiziose e, al tempo
stesso, concretamente attuabili nei territori, rafforzando strumenti,
capacità e semplificazione amministrativa per trasformare gli obiettivi
europei in risultati misurabili per cittadini e comunità.