(AGENPARL) - Roma, 4 Febbraio 2026(AGENPARL) – Wed 04 February 2026 *La Commissione Ambiente, cambiamenti climatici ed energia (ENVE) del
Comitato europeo delle regioni, sarà ad Assisi il 18 e il 19 giugno.
Un’altra fase dell’iter del parere che la presidente Proietti e l’assessore
De Luca stanno preparando per la ridefinizione delle politiche ambientali
dell’Unione europea *
(AUN) – Perugia, 4 febbraio 2026 – È ormai ufficiale: il 18 e 19 giugno
prossimi ad Assisi si terrà una riunione della Commissione Ambiente,
cambiamenti climatici ed energia (ENVE) del Comitato europeo delle regioni.
Una “due giorni” in Umbria dedicata all’attuazione e alla implementazione
delle politiche ambientali dell’Unione europea.
Il primo passaggio operativo si è svolto a Bruxelles, dove la presidente
della Regione Umbria Stefania Proietti e l’assessore regionale all’ambiente
Thomas De Luca hanno partecipato alla riunione preparatoria finalizzata a
definire l’impianto dei lavori, collegata al percorso di elaborazione del
parere sulla revisione dell’attuazione ambientale (Environmental
Implementation Review – EIR 2025) che l’Umbria sta preparando per conto di
tutti i paesi europei.
Il confronto ha riguardato la definizione del programma della Commissione e
del programma della Conferenza, insieme agli aspetti tecnico-logistici
necessari a garantire un evento operativo e orientato ai risultati. In
collegamento anche il sindaco di Assisi Valter Stoppini e la vice sindaca
Veronica Cavallucci, il direttore regionale Bei, i dirigenti della Regione
Padiglioni e Castrichini e il dirigente di Sviluppumbria Marini.
L’appuntamento di Assisi si colloca nella timeline dell’elaborazione del
parere: dopo la discussione svolta ieri in Commissione, il calendario
prevede una consultazione degli stakeholder fissata il 5 marzo 2026,
l’adozione in Commissione il 18 giugno 2026 e, successivamente, l’adozione
in plenaria tra il 13 e il 15 ottobre 2026.
Nello specifico, la riunione preparatoria ha confermato il taglio operativo
indicato nel working document: un approccio che punta a mettere a fuoco i
principali fattori che incidono sulla capacità di attuazione nei territori,
senza intervenire su singole discipline in modo frammentario. L’attenzione
è focalizzata sugli ostacoli che rallentano l’attuazione a livello locale
delle politiche del Green Deal e allo stato di attuazione delle sue
priorità politiche come la riduzione delle emissioni, il contrasto
all’inquinamento e il suo impatto sulla salute umana, la messa in sicurezza
e l’adattamento climatico dei territori, la transizione energetica e la
conservazione della biodiversità.
In questo quadro, l’obiettivo è strutturare ad Assisi un’agenda capace di
far emergere esempi concreti e criticità ricorrenti segnalate dagli
amministratori locali e regionali, anche attraverso le domande-guida
contenute nel documento di lavoro: dai passaggi burocratici o regolatori
che stanno rallentando progetti ambientali nei territori, agli strumenti
finanziari necessari a sostenere gli investimenti, fino al livello di
disaggregazione dei dati che renderebbe la Revisione dell’attuazione
ambientale più utile alla programmazione quotidiana delle amministrazioni.
Nel richiamare l’impostazione del documento, la presidente Proietti e
l’assessore De Luca hanno ribadito che “il parere dovrà tenere insieme due
esigenze: semplificazione delle procedure e tutela degli standard
ambientali e sanitari, distinguendo con chiarezza la semplificazione dalla
deregolazione”. Il focus che abbiamo proposto sull’Umbria è stato quello
sull’integrazione tra energie rinnovabili, tutela del paesaggio e consumo
di suolo nell’ottica di una transizione giusta e rispettosa delle nostre
comunità locali”.