(AGENPARL) - Roma, 3 Febbraio 2026(AGENPARL) – Tue 03 February 2026 NUCLEARE, M5S: GOVERNO IGNORA RISCHI E INSISTE CON PROPAGANDA
Roma, 3 febbraio – “Nessuna traccia del decreto Energia, emergenza caro bollette da oltre un anno, ma gli sforzi del governo Meloni in campo energetico si concentrano su come introdurre l’energia nucleare in Italia. Con il solito stile: rispondendo al problema creandone un altro. Come emerso anche oggi da alcune audizioni alla Camera sull’esame dei progetti di legge delega in materia di energia nucleare sostenibile, incognite e ostacoli esistono eccome. Sergio Ulgiati, professore di chimica ambientale all’Università degli studi di Napoli Parthenope, ha spiegato che se volessimo raddoppiare il numero di centrali rispetto a quelle esistenti oggi per andare a sostituire i combustibili fossili, la quantità di uranio sarebbe sufficiente per circa 20 anni. Senza considerare poi che si sostituirebbe una dipendenza da combustibili fossili dall’estero con una dipendenza dall’uranio, sempre dall’estero. Altro punto sollevato, da Maria Agostina Cabiddu, professoressa ordinaria di Diritto amministrativo al Politecnico di Milano, è quello relativo alla Corte Costituzionale che ha posto come condizione per il superamento della decisione referendaria del 2011, il mutamento del quadro politico e delle circostanze di fatto. Ma non rappresenta una nuova situazione di fatto l’adozione dei reattori Smr o Amr, perché è la stessa situazione scientifico-tecnologica del 2011, nucleare di fissione. A emergere nello scenario attuale è soprattutto la propaganda della maggioranza smontata più volte anche da altre audizioni di esperti svolte in passato. Dai costi che ricadrebbero anche sui cittadini al problema della sicurezza o dello stoccaggio delle scorie, si sta scommettendo su una forma di energia che rimanda, ancora una volta, il problema del caro bollette. Ogni giorno i cittadini e le imprese continuano a essere schiacciati da costi sempre più insostenibili. Per quanto ancora non ci saranno risposte? Proseguire sulla strada del nucleare significa allontanarsi dalla soluzione”. Così in una nota Enrico Cappelletti ed Emma Pavanelli, deputati M5S in commissione Attività produttive.
—————–
Ufficio Stampa Parlamento
Movimento 5 Stelle
