(AGENPARL) - Roma, 3 Febbraio 2026(AGENPARL) – Tue 03 February 2026 ALBANESE IN PARLAMENTO. MORRONE (LEGA): A VOLTE RITORNANO. BASTA CON LE
FAKE ANTISEMITE E ANTISIONISTE
Il direttorio propal filoHamas, senza vergogna, invita ancora in Parlamento
Francesca Albanese, figura discussa e divisiva che nel corso dei mesi ha
perso reputazione e credibilità. M5s, AVS e le frange più antisemite del Pd
tuttavia non si arrendono neppure di fronte all’evidente logoramento
dell’immagine di questo personaggio che continua a fregiarsi di un ruolo
che, nei fatti, avrebbe tradito usandolo per la sua personalissima guerra
ideologica antisemita e antisionista. Ormai molti Paesi democratici hanno
chiesto la rimozione di Albanese dall’incarico all’ONU: le sue
dichiarazioni non dimostrano solo un virulento antisemitismo ma anche un
violento odio per lo Stato democratico di Israele, mettendone in
discussione il diritto ad esistere, ricalcando l’obiettivo del gruppo
terroristico di Hamas, riconosciuto tale da UE, USA, Australia e Canada,
che Albanese considera al contrario una ‘legittima forza politica’ sfidando
la realtà. Se Albanese vuole parlare come militante politica è libera di
farlo, ma non nel ruolo che avrebbe dovuto ricoprire usando obiettività,
equidistanza e autorevolezza. Al contrario ha manipolato e travisato non
solo la storia ma anche fatti e numeri che probabilmente ha attinto
direttamente dal ministero della sanità di Hamas, dall’Agenzia di stampa
palestinese e da ONG propal. Le rimangono alcuni fedelissimi irriducibili
propal, proHamas, pro Mohammad Hannoun, tuttora in carcere con l’accusa di
essere a capo della rete di Hamas in Italia. Sono gli accaniti antisemiti,
odiatori di Israele e dell’Occidente, pronti a sostenere e giustificare
anche il terrorismo islamista e jihadista creando una narrazione che lo
travisa come ‘resistenza’. Soggetti che rappresentano in pieno quel declino
di conoscenza e di obiettività critica che purtroppo dobbiamo riscontrare
in ambienti della politica, della scuola, della cultura, dei media.
Ignoranza e fanatismo ideologico che hanno portato allo stravolgimento
della realtà dei fatti, alla menzogna del ‘genocidio’, costruito su dati
manipolati e metodologie non scientifiche, e alle violenze che vediamo
nelle piazze, alimentate dai soliti ‘cattivi maestri’ che trovano ancora
spazio, purtroppo, soprattutto nel nostro Paese.