(AGENPARL) - Roma, 3 Febbraio 2026(AGENPARL) – Tue 03 February 2026 UFFICIO STAMPA
COMUNICATO STAMPA
Eventi CAMeC – Centro d’Arte Moderna e Contemporanea della Spezia
Venerdì 6 febbraio ore 18.00 presentazione del libro “Le ville di Ronchi e Poveromo”
La Spezia, 3 febbraio 2026 – Proseguono gli appuntamenti al CAMeC – Centro d’Arte Moderna e Contemporanea della Spezia, promossi dall’Associazione Amici del CAMeC, organizzazione no-profit impegnata nella valorizzazione e nel sostegno del museo.
Venerdì 6 febbraio alle ore 18.00, il CAMeC ospiterà la presentazione del volume Le ville di Ronchi e Poveromo. Architettura e società 1900–1970 di Massimiliano Nocchi e Silvia Nicoli, pubblicato nell’agosto 2020 da Pacini Editore e promosso dalla Società degli Amici di Ronchi e Poveromo, durante la quale gli autori dialogheranno con Marta Basalto.
Il libro ricostruisce le vicende dello sviluppo insediativo del territorio costiero di Ronchi e Poveromo, luoghi di villeggiatura a nord della Versilia, prossimi a Forte dei Marmi, indagandone l’evoluzione architettonica e sociale nel corso del Novecento. Un ampio Atlante fotografico, collocato nella parte centrale della pubblicazione, presenta immagini di grande qualità di alcune tra le residenze più significative, mentre la sezione finale comprende un Inventario di oltre 70 ville, censite e localizzate all’interno di una mappa allegata.
A partire dagli anni Venti del Novecento, la trasformazione del paesaggio costiero si intreccia con la presenza di importanti figure della cultura italiana ed europea, attratte dalla bellezza naturale e dalla dimensione appartata di questi luoghi. Nel 1932 Anna Banti e Roberto Longhi acquistano Villa Turchina a Poveromo; poco dopo Mino Maccari affida a Carlo Mollino il progetto della propria casa al Cinquale. Negli anni Trenta, architetti come Enrico Galassi e Tomaso Buzzi, collaboratore di Gio Ponti, contribuiscono in modo decisivo al rinnovamento architettonico della costa apuana, realizzando numerose residenze, tra cui quella di Alberto Savinio.
Figura centrale della vita intellettuale del territorio è Lavinia Mazzucchetti, futura traduttrice dell’Opera Omnia di Thomas Mann, che diventa punto di riferimento per studiosi e artisti. Tra gli anni Venti e Trenta, a Villa Irene soggiornano personalità come Adriano Olivetti, Marcel Fleishmann e Walter Benjamin. Nel 1939 Piero Calamandrei realizza la propria casa al Poveromo, che durante gli anni della guerra diventa luogo di incontro per intellettuali antifascisti.
Dopo l’interruzione causata dal secondo conflitto mondiale, dagli anni Cinquanta il territorio torna a essere una meta privilegiata per la villeggiatura. Nel 1954 Pietro Porcinai, tra i più importanti paesaggisti italiani del Novecento, progetta una casa unifamiliare e successivamente il giardino del dancing Oliviero; nel 1955 Maurizio Tempestini realizza la propria abitazione a Ronchi e nel 1960 una villa per la famiglia Passigli. Nel 1958 apre la Nuova Pergola, luogo di ritrovo per scrittori, artisti e intellettuali come Eugenio Montale, Carlo Carrà, Dacia Maraini, Alberto Moravia, Indro Montanelli e Renato Guttuso.
A Ronchi si trova anche l’opera prima di Aldo Rossi, mentre nel 1962 Aurel Peressutti (BBPR) progetta la villa “Greghina” per il compositore Riccardo Malipiero. Alla fine degli anni Sessanta viene costruita la casa per la famiglia Crepax, scenario di uno dei fumetti di Guido Crepax pubblicato su Linus nel 1969.
Le architetture censite nel volume, inserite in un contesto ambientale di grande valore, vengono proposte come elementi fondanti di un possibile “Parco architettonico-letterario diffuso”, finalizzato alla valorizzazione del paesaggio, della cultura e del patrimonio di architettura contemporanea.
Gli autori
Massimiliano Nocchi, architetto, è dottore di ricerca in Architettura presso il Politecnico di Milano. Svolge attività professionale e accademica occupandosi di architettura, allestimenti espositivi e pianificazione urbanistica. È docente presso l’Accademia di Belle Arti di Firenze e ha insegnato in diverse istituzioni italiane. Ha curato mostre ed è autore di numerose pubblicazioni, tra cui una monografia su Leonardo Savioli e il volume Le ville di Ronchi e Poveromo. Architettura e società 1900–1970, scritto con Silvia Nicoli.
Silvia Nicoli, architetta, si occupa di patrimonio culturale, rigenerazione urbana e divulgazione digitale. Specializzata in Beni architettonici e del Paesaggio, ha collaborato a progetti di pianificazione e progettazione partecipata in Italia e all’estero. Cura progetti di comunicazione visiva ed è membro del collettivo di architette Gams, attivo sui temi della città e del territorio.
L’incontro è libero e gratuito fino ad esaurimento posti.
INFORMAZIONI E CONTATTI
CAMeC – Centro d’Arte Moderna e Contemporanea
FB/IG @camec.laspezia
Biglietti:
Collezione permanenteintero 10 euroridotto 5 euro per giovani under 26 e adulti over 65sempre gratuito per i residenti della provincia della Spezia
Collezione permanente + mostra temporaneaintero 15 euroridotto 8 euro per giovani under 26 e adulti over 655 euro per i residenti della provincia della Spezia
Ingresso gratuito per Collezione e Mostreunder 18scolaresche e docenti di accompagnamentopersone con disabilità e per loro eventuale accompagnatoregiornalisti con regolare tessera dell’Ordine Nazionaledipendenti del Ministero della Culturadipendenti delle Forze dell’Ordine e delle Forze Armatetitolari della tessera Amici del CAMeC per l’anno in corsostudenti universitari di storia dell’arte da tutto il mondopossessore Cinque terre Card e residenti comuni Cinque Terre
GruppiPer gruppi compresi tra 7 e 25 persone il costo del biglietto è ridotto a 5 euro per la collezione permanente (7,5 euro se con mostra temporanea). L’ingresso è gratuito per chi guida il gruppo.
Ogni prima domenica del meseIngresso 2 euro per tutti, ferme le gratuità di cui sopra.
Orari:
Da martedì a domenica dalle 10.00 alle 19.00 ; primo venerdì del mese aperto fino alle 22.00
Chiuso lunedì e 25 dicembre
