(AGENPARL) - Roma, 2 Febbraio 2026(AGENPARL) – Mon 02 February 2026 *Cnpr Forum, oltre 4 milioni di rimborsi ai contribuenti *
*Carbone (Agenzia Entrate): “Nel 2025 26 mld di euro a famiglie e imprese”*
*Franzese (GdF): “Contrasto a evasione e frodi fiscali”*
*Pichetto Fratin (Mase): “Italia Paese affidabile a livello mondiale”*
*Leo (Mef): “Avanti con riordino giustizia tributaria”*
“Nel 2025 sono stati effettuati oltre 4 milioni di rimborsi attraverso
erogazioni che hanno superato i 26 mld di euro in favore di famiglie e
imprese. Un record. Per l’Agenzia l’attività dei rimborsi è prioritaria
perché rimette liquidità nel tessuto economico e produttivo riducendo i
vincoli finanziari. Lo scorso anno 2,5 milioni di cittadini che non avevano
indicato un datore di lavoro per l’accredito in busta paga hanno ricevuto
rimborsi dopo pochi mesi dalla presentazione della dichiarazione. Una
corretta lavorazione dei rimborsi aiuta soprattutto l’azione di contrasto
all’evasione perché ci permette di concentrarci sull’individuazione dei
crediti fittizi che tanto male fanno alle casse dello Stato. Stiamo,
infine, lavorando per velocizzare ulteriormente i rimborsi iva scendendo da
una media di 75 giorni a 68 giorni e pensiamo di migliorare ancora”. Lo ha
dichiarato *Vincenzo Carbone*, direttore dell’Agenzia delle Entrate, nel
corso del Cnpr forum speciale, dedicato al 9° Forum nazionale dei
Commercialisti ed Esperti Contabili “La riforma fiscale e la legge di
bilancio 2026, promosso da ItaliaOggi e patrocinato dalla Cnpr.
Le attività svolte dalla Guardia di Finanza in materia di frodi fiscali
sono state illustrate dal generale di brigata *Giancarlo Franzese *(capo
del III reparto operazioni, comando generale delle Fiamme Gialle): “Nel
2025 abbiamo svolto un’attività di contrasto all’evasione fiscale che si è
articolata sostanzialmente su tre direttrici: il contrasto alle frodi
fiscali, all’economia sommersa e alla grande evasione fiscale
internazionale. Il contrasto alle frodi fiscali rappresenta la cifra delle
attività della Guardia di Finanza perché coniuga quelle che sono le nostre
caratteristiche principali, la nostra capacità operativa consolidata nel
tempo. Insieme all’attività repressiva ci siamo mossi nell’ambito della
prevenzione, abbiamo sfruttato una norma giovane che è quella della
possibilità di chiudere le partite iva delle società cartiere che consente
di bloccare sul nascere le frodi carosello, interveniamo prima che queste
società possano cominciare a emettere fatture false”.
Di federalismo fiscale ha parlato *Giovanni Spalletta*, direttore generale
dipartimento delle Finanze del Mef: “Siamo molto avanti sull’attuazione
piena della riforma della fiscalità locale. Il provvedimento è stato già
approvato in prima lettura dal Consiglio dei ministri e c’è un tema di
natura politica che riguarda l’esame della Conferenza unificata. Le
difficoltà politiche riguardano il meccanismo che dovrebbe portare alla
piena attuazione del federalismo fiscale regionale e dovrebbe passare per
l’attribuzione di una compartecipazione delle regioni di quote di alcuni
tributi erariali. Qui il tema è la misura di questa partecipazione e
soprattutto la verifica se si può arrivare a una partecipazione dinamica e
quindi una compartecipazione che cresce in base alle entrate tributarie
oppure se c’è la necessità di un tetto, che sembrerebbe più opportuna alla
luce dei nuovi criteri di governance europea che richiedono di tenere sotto
controllo la spesa per un periodo pluriennale oggetto di un piano
strutturale di bilancio”.
Il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, *Gilberto Pichetto
Fratin*, ha sottolineato come “Con questa legge di bilancio, che ha
modificato anche Industria 5.0, emerge un dato fondamentale: l’affidabilità
che l’Italia è stata in grado di dare a livello mondiale, con uno spread a
60 euro che ci porta ad avere l’interesse degli investitori esteri. In
questo momento dell’Italia ci si fida”.
Le attività del governo sono state illustrate da *Maurizio Leo*,
Viceministro dell’Economia e delle Finanze: “Sul Milleproroghe pensiamo ad
alcuni correttivi legati alla legge di bilancio. Sulla disciplina iva per
le operazioni permutative e una serie di misure per il payback. Per la
giustizia tributaria porteremo avanti il decreto legislativo per il
riordino della geografia giudiziaria con modifiche attinenti alla figura
nuova del magistrato tributario. Infine, procederemo con un decreto sui
giochi fisici dopo aver fatto un ottimo lavoro su quelli on line. Abbiamo
elevato da 5mila a 10mila euro la soglia per il giudizio monocratico in
primo grado con l’obiettivo di deflazionare il contenzioso”.
Sulla manovra è intervenuto *Massimo Garavaglia*, Presidente commissione
finanze e tesoro del Senato: “Questa Legge di Bilancio era volutamente
snella con un obiettivo cardine di scendere sotto il 3%, un risultato
storico che è stato un po’ banalizzato. L’essere sotto il 3% ha dei
benefici infiniti. Ciò consente di salvaguardare in comparti fondamentali
come quelli della spesa sanitaria e sociale. Dall’anno prossimo potremo
contare su manovre più consistenti, ma le basi andavano messe adesso”.
Sulla stessa lunghezza d’onda *Marco Osnato*, Presidente della 6ª
Commissione Finanze della Camera dei deputati: “I dati Istat e Bankitalia
dimostrano che la nostra economia è viva, seppur in un contesto difficile.
Il Governo ha cercato di dare risposte al mondo produttivo e nella legge di
bilancio si è fatto molto per restituire il potere d’acquisto alle famiglie
abbassando al 33% l’aliquota irpef, abbiamo detassato i premi di
produttività e gli straordinari festivi e notturni. L’idea è quella di dare
spazio ai consumi per far ripartire l’economia. Per le imprese abbiamo
introdotto l’iper-ammortamento, il più assumi e meno paghi, le opportunità
fiscali per ampliare la produttività e la platea dei lavoratori. Tutti
fattori che insieme alla Zes unica, modello importante di
sburocratizzazione, hanno contribuito a conseguire un dato occupazionale
molto buono”.
Nel corso dei lavori moderati da *Anna Maria Belforte*, il punto di vista
dei professionisti è stato espresso da *Sabatino Broccolini*,
commercialista e revisore legale dell’Odcec di Teramo: “Luci e ombre in
questa legge di bilancio 2026 che contempla alcuni aspetti sicuramente
positivi come la riduzione seconda aliquota irpef, la previsione di una
rottamazione quinques e la detassazione di rinnovi contrattuali e premi
produttività, ma anche diversi aspetti negativi come la revisione degli
affitti brevi, riduzione bonus edilizi, pagamenti dei professionisti dalla
pubblica amministrazione, introduzione della ritenuta d’acconto sui
bonifici tra imprese, l’introduzione della ritenuta d’acconto per altri
soggetti economici, il divieto di rateizzazione per le plusvalenze dei beni
strumentali”.
Ampio spazio è stato dedicato al ruolo dei professionisti con *Enrico
Terzani* (presidente dell’Odcec di Firenze), che ha chiesto una
rivisitazione e rivalutazione dei parametri delle tariffe professionali
fermi al 2012; *Marcella Caradonna* (presidente dell’Odcec di Milano), che
ha evidenziato come la riforma della crisi d’impresa abbia costituito una
specie di ‘tsunami’ anche per le aziende che in crisi non sono, perché c’è
un cambio totale di paradigma nel senso che e gli imprenditori e gli
amministratori, in particolare, devono porre attenzione a quella che è
l’analisi prospettica dell’attività dell’impresa.
*Luigi Pagliuca* (numero uno della Cassa di previdenza dei ragionieri e
degli esperti contabili), ha condotto un’analisi dettagliata sull’avvento
dell’Intelligenza Artificiale nelle professioni.
Le conclusioni sono state affidate a *Paolo Longoni* (consigliere
dell’Istituto nazionale esperti contabili): “A partire dal 2012 ogni anno
viene emanato almeno un decreto sulle semplificazioni, ma di
semplificazioni vere non c’è traccia. I tecnici dell’Agenzia e il
legislatore dovrebbero capire che norme vanno scritte bene e devono essere
applicabili compiutamente in modo da rasserenare il rapporto tra fisco e
contribuenti”.
(nella foto da sinistra in senso orario Vincenzo Carbone, Giancarlo
Franzese, Maurizio Leo e Gilberto Pichetto Fratin)
