(AGENPARL) - Roma, 1 Febbraio 2026“In quanti casi le richieste di misure cautelari sono state semplicemente ratificate, senza che neanche i gip leggessero le carte? Così come le proroghe di indagini, autorizzate più per salvare il pm da un buco nell’acqua, che per sussistenti presupposti”.
Così Matilde Siracusano, sottosegretario ai Rapporti con il Parlamento e deputata di Forza Italia, in un’intervista a “Il Tempo”.
“Nonostante ciò, c’è chi ancora sostiene che la riforma non incida sulle ingiuste detenzioni.
Invece, separando le carriere, e dunque rompendo questo legame profondo tra gip e pm, si eviterebbe di avere tanti innocenti in carcere”.
“Vi sono magistrati che agiscono con professionalità, ribaltando spesso le infondate tesi dei pm. Questa argomentazione viene spesso usata dai sostenitori del no. Ma ci mancherebbe che non fosse così…
Merita una riflessione a parte chi si occupa della cosa pubblica.
In Italia per tutti gli amministratori sembra esista una presunzione di colpevolezza e una sistematica ricerca del reato, e spesso le inchieste sono utilizzate per combattere gli avversari politici”.
“Più i Comitati del no parlano, più aumenta il vantaggio del sì. Soprattutto se a parlare è l’Anm”.
È stata, sin dall’adolescenza, una militante di Forza Italia. È stato realizzato il sogno di Berlusconi? “Sì, è stata una sua grande battaglia, ma questa riforma è solo un punto di partenza.
Adesso avanti con la responsabilità civile dei magistrati e l’inappellabilità alle sentenze di assoluzione.
Berlusconi, più di tutti, è l’emblema delle vittime della persecuzione giudiziaria. Quello che lui ha subito è intollerabile.
Ma già il fatto che non ci sia più timore a intervenire sulla giustizia o a raccontare storie di magistrati che abusano del loro potere, come sta ben facendo il Tempo, significa che un passo in avanti è stato compiuto”.