(AGENPARL) - Roma, 31 Gennaio 2026Interruzioni di corrente elettrica di emergenza hanno colpito sabato diverse città dell’Ucraina e la vicina Moldavia, aggravando una situazione già critica mentre il Paese affronta uno degli inverni più rigidi degli ultimi anni. I blackout si sono verificati in concomitanza con l’annuncio di un impegno del Cremlino, su richiesta del presidente degli Stati Uniti Donald Trump, a sospendere temporaneamente gli attacchi contro Kiev.
Il ministro dell’Energia ucraino, Denys Shmyhal, ha spiegato che le interruzioni sono state causate da un guasto tecnico alle linee elettriche che collegano l’Ucraina e la Moldavia. Il malfunzionamento, ha precisato, “ha provocato un’interruzione a cascata della rete elettrica ucraina”, attivando i sistemi di protezione automatica.
Blackout sono stati segnalati nella capitale Kiev e nelle regioni di Zhytomyr e Kharkiv, rispettivamente nel centro e nel nord-est del Paese. A Kiev l’interruzione ha causato anche problemi alla fornitura idrica, mentre la metropolitana è stata temporaneamente sospesa a causa della bassa tensione sulla rete elettrica.
Anche la Moldavia ha subito gravi disagi, con blackout diffusi inclusa la capitale Chisinau. Il ministro dell’Energia moldavo Dorin Junghietu ha dichiarato che, a seguito della perdita delle linee elettriche sul territorio ucraino, è scattato il sistema di protezione automatico che ha interrotto la fornitura di energia. Ha inoltre invitato la popolazione a mantenere la calma in attesa del ripristino dell’elettricità.
L’interruzione su larga scala arriva dopo settimane di attacchi russi contro la già fragile rete energetica ucraina, una strategia che Kiev definisce “l’inverno militarizzato”, mirata a privare i civili di riscaldamento, luce e acqua corrente. Quest’anno, tuttavia, le condizioni climatiche stanno rendendo la situazione ancora più drammatica: i meteorologi prevedono un’ondata di freddo glaciale fino alla prossima settimana, con temperature che in alcune aree potrebbero scendere fino a -30 gradi Celsius.
Giovedì sera Donald Trump ha dichiarato che il presidente russo Vladimir Putin avrebbe accettato una pausa temporanea negli attacchi contro Kiev e altre città ucraine a causa delle condizioni meteorologiche estreme. Secondo Trump, la richiesta sarebbe stata avanzata per consentire una tregua di circa una settimana durante il freddo eccezionale. Il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov ha confermato che si trattava di una richiesta personale del presidente statunitense, valida fino a domenica, per creare condizioni favorevoli ai negoziati.
Intanto, sono previsti per il 1° febbraio ad Abu Dhabi colloqui tra funzionari statunitensi, russi e ucraini, dopo un primo incontro avvenuto a fine gennaio. Tuttavia, restano forti ostacoli a un accordo di pace, in particolare sul futuro dei territori ucraini occupati e sulle richieste territoriali avanzate da Mosca.
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky si è mostrato scettico sulle reali intenzioni della Russia, sottolineando che, nonostante la temporanea riduzione degli attacchi alle infrastrutture energetiche, droni e missili russi continuano a colpire aree residenziali e reti logistiche. “Non credo che la Russia voglia porre fine alla guerra”, ha affermato, a poche settimane dal quarto anniversario dell’invasione.
