(AGENPARL) - Roma, 30 Gennaio 2026(AGENPARL) – Fri 30 January 2026 [image: image]
COMUNICATO STAMPA
Tujiko Noriko in concerto
nella Sala del Paradiso del Museo dell’Opera del Duomo di Firenze
Un appuntamento della rassegna Disconnect
Giovedì 12 febbraio, la cantante, cantautrice e filmmaker giapponese Tujiko
Noriko presenta dal vivo il doppio album Crépuscule I & II, in un concerto
concepito appositamente per questo spazio.
L’ingresso è gratuito con prenotazione obbligatoria, fino a esaurimento
posti,
a partire dal 5 febbraio alle ore 9:30 collegandosi al seguente link.
https://tickets.duomo.firenze.it/it/negozio?product_id=21875&skugroup_id=4649#/it/acquista
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Ritratto di Tujiko Noriko, photo di Chloe Fabre
Artista di rilievo della scena elettronica e sperimentale internazionale,
la cantante, compositrice e filmmaker giapponese Tujiko Noriko inaugura giovedì
12 febbraio (ore 21:15) l’ottava edizione della rassegna Disconnect
con un concerto concepito appositamente per la Sala del Paradiso del Museo
dell’Opera del Duomo di Firenze, presentando dal vivo il doppio album
Crépuscule
I & II.
Giunta all’ottava edizione, Disconnect è la rassegna frutto della
collaborazione tra Musicus Concentus e Disconnect, che porta a Firenze – e
in Italia – alcune delle voci più rilevanti della musica elettronica
sperimentale internazionale. Il concerto inagurale della rassegna è reso
possibile grazie al sostegno e alla collaborazione dell’Opera di Santa
Maria del Fiore.
Attiva dai primi anni Duemila nella scena del pop sperimentale
internazionale, Tujiko Noriko sviluppa un percorso artistico che intreccia
melodie agrodolci cantate in giapponese e in inglese con elettronica
glitch, atmosfere downtempo e raffinati arrangiamenti elettro-acustici. Nel
corso della sua carriera ha collaborato con figure chiave della
sperimentazione contemporanea come Aoki Takamasa, Lawrence English e John
Chantler, pubblicando per etichette di riferimento quali FatCat, Room40,
PAN ed Editions Mego.
Nel 2023 ha pubblicato Crépuscule I & II (Editions Mego), un doppio album
ambient in cui il confine tra canzone e paesaggio sonoro rimane volutamente
poroso: un lavoro di quasi due ore, sospeso tra bellezza alienante e calore
umano, che Pitchfork ha definito «intimo e al tempo stesso
cinematografico». Il progetto è stato presentato anche in forma di concerti
audiovisivi, realizzati in collaborazione con il filmmaker e graphic artist
Joji Koyama.
