(AGENPARL) - Roma, 30 Gennaio 2026(AGENPARL) – Fri 30 January 2026 Comunicato Stampa
Presentato il portale web sulle “Pietre d’Inciampo” del Comune di Pordenone e Ronchi dei Legionari http://www.pietredinciampo.com realizzato da Mediastudio
Pordenone, 30/01/2026
Grazie alla collaborazione tra il Comune di Pordenone e il Comune di Ronchi dei Legionari e al contributo della Regione Friuli Venezia Giulia, è stato realizzato il nuovissimo portale web dinamico e fruibile da tutte le tipologie di dispositivo, dedicato alle “Pietre d’Inciampo” posate nel tempo in questi due comuni.
Si tratta del primo progetto in regione per la creazione di un portale innovativo che funga da strumento per preservare e valorizzare la Memoria storica, pensato per accogliere in futuro anche le “Pietre d’inciampo” di altri comuni e paesi del Friuli Venezia Giulia e del territorio nazionale.
A presentarlo questa mattina in Biblioteca civica a Pordenone, l’assessore all’Istruzione del Comune di Pordenone Pietro Tropeano, il sindaco del Comune di Ronchi dei Legionari Mauro Benvenuto, la presidente ANED Patrizia del Col, la dirigente scolastica del Liceo Leopardi Maiorana Rossana Viola e Milvio Zaccariotto di Mediastudio srl.
Curato da questa società, il portale nasce da un impegno concreto tra le istituzioni e ha visto come protagonisti gli studenti del Liceo Leopardi Majorana che, negli ultimi 7 anni, hanno condotto con impegno delle ricerche approfondite presso l’Archivio Storico comunale e gli Archivi di Stato, insieme all’ANED di Pordenone e di Ronchi.
«Questa collaborazione tra generazioni e istituzioni – sottolinea la dirigente Viola – risponde a due esigenze fondamentali: da un lato il dovere morale di riportare a galla le vicende di tante persone altrimenti destinate all’oblio, dall’altra il fornire alle comunità uno strumento accessibile e consultabile da tutti, sui dispositivi smartphone, tablet e desktop. Uno strumento che invita a mantenere vivo il ricordo di quelle persone».
Il curatore Milvio Zaccariotto ha accompagnato i presenti alla scoperta di questo sito semplice, essenziale e intuitivo, che si articola in varie sezioni – che in futuro potranno essere integrate con la partecipazione di nuovi comuni sia della regione che del territorio nazionale – corredate di schede puntuali, mappe che consentono la geolocalizzazione, foto d’archivio, biografie, documenti originali dell’epoca, testimonianze e luoghi delle deportazioni. In tal modo gli utenti possono conoscere i nomi dei cittadini a cui sono riferite le “Pietre d’inciampo”, navigare virtualmente per le vie delle città in cui queste sono state posate e approfondire le vicende legate alle deportazioni. Il sito, consultabile in lingua italiana e inglese, consente anche di effettuare una ricerca per nome.
Le “Pietre d’Inciampo” infatti, ideate dall’artista Gunter Demnig, sono delle piccole lamine di ottone fissate su dei sanpietrini che vengono poi posizionati ai bordi delle strade o sui marciapiedi, davanti ai luoghi in cui le vittime delle deportazioni vivevano. Su ogni lamina sono incisi il nome e cognome del cittadino, la sua data di nascita, il luogo presso cui venne deportato e la data di morte. In Europa ne sono già state installate oltre 107 mila.
Dal 2020 a Pordenone ne sono state posate 29, mentre a Ronchi dei Legionari – epicentro della Resistenza italiana con il suo ruolo chiave nella Liberazione – il numero sale a 43, deposte tra il 2019 e il 2025.
Come sottolineato dall’assessore Tropeano «Questa iniziativa risponde all’esigenza di realizzare un progetto semplice e di facile accesso per portare alla ribalta le piccole storie di tante persone comuni, talvolta addirittura anonime, ma che hanno fatto la storia. E ricordarle può diventare per tutti noi Storia e far riflettere così le giovani generazioni».
