(AGENPARL) - Roma, 30 Gennaio 2026(AGENPARL) – Fri 30 January 2026 (ACON) Trieste, 30 gen – “Ho depositato in Consiglio regionale
una mozione firmata anche da colleghe e colleghi di Opposizione,
(Capozzi, Fasiolo, Celotti, Massolino, Liguori, Moretuzzo,
Honsell, Pozzo e Martines) per impegnare il presidente della
Regione e la Giunta ad agire quanto prima verso Governo e
Parlamento con un’azione istituzionale formale, perch? sul ddl
che modifica l’articolo 609-bis del Codice penale, non si accetti
nessun arretramento”.
Lo dichiara in una nota Serena Pellegrino, consigliera regionale
di Alleanza Verdi e Sinistra.
“Parliamo – spiega Pellegrino – del disegno di legge sulla
violenza sessuale approvato all’unanimit? alla Camera il 19
novembre 2025 e ora all’esame del Senato. In queste ore, come
riportato anche dalla stampa, circola una riformulazione che
cancella dal testo la parola decisiva, ‘consenso’, sostituendola
con formule come ‘volont? contraria’ e ‘dissenso'”.
“Come se non bastasse, sulla riformulazione compare anche una
rimodulazione al ribasso della pena per la fattispecie base, con
una riduzione rispetto alla cornice del testo votato alla Camera.
Se si toglie ‘consenso’ e si abbassa le pena – evidenzia la
consigliera -, il messaggio ? devastante. Non si tutela la
vittima, viene rimessa al centro del processo come se dovesse
dimostrare di essersi opposta abbastanza, di aver detto no nel
modo giusto, nel momento giusto, con la forza giusta. ?
esattamente il meccanismo che scoraggia le denunce e alimenta la
vittimizzazione secondaria. ? un passo indietro culturale e
giuridico”.
“Senza consenso ? violenza. Lo dice la Convenzione di Istanbul e
lo impone il dovere di proteggere chi subisce. Per questo –
conclude Pellegrino – come opposizione pretendiamo che la Regione
Friuli Venezia Giulia faccia la sua parte e solleciti Governo e
Parlamento a ripristinare il principio del consenso nel ddl e a
respingere qualsiasi riscrittura che lo annacqui”.
ACON/COM/sm
301629 GEN 26
