(AGENPARL) - Roma, 28 Gennaio 2026(AGENPARL) – Wed 28 January 2026 ————————————————————
SULLE STRADE DI COPPI E BARTALI: IL CICLISMO PROFESSIONISTICO 2026
Evento di presentazione della Coppa Italia delle Regioni 2026
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** (da sinistra: Nibali, Chiappucci, Bugno, Saronni, Ballan, il presidente Fontana, Bardi, il Ministro Roccella, Bettini, Pella e Fondriest).
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(I campioni oggi alla Farnesina. Da Sinistra il manager UAE, Andrea Agostini, Paolo Bettini, Claudio Chiappucci, Gianni Bugno, Giuseppe Saronni, il Ministro Antonio Tajani, Roberto Pella, Vincenzo Nibali, Alessandro Ballan, Maurizio Fondriest, il manager di Lidl Trek, Luca Guercilena).
ROMA, 28 gennaio 2026 – È stata presentata a Roma, presso l’Aula dei Gruppi Parlamentari, la 3^ edizione della Coppa Italia delle Regioni 2026, promossa dalla Lega del Ciclismo Professionistico, presieduta da Roberto Pella, in collaborazione con la Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome, guidata da Massimiliano Fedriga.
Dopo i saluti istituzionali del Presidente della Camera dei deputati Lorenzo Fontana, del Presidente della Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome Massimiliano Fedriga (in videocollegamento) e del Presidente della Lega del Ciclismo Professionistico Roberto Pella, il quale ha anche presentato il Progetto e le novità introdotte per il 2026, sono intervenuti i Ministri Andrea Abodi (Sport e Giovani), Eugenia Roccella (Famiglia, Natalità e Pari Opportunità), Daniela Santanché (Turismo) e Orazio Schillaci (Ministro della Salute con video messaggio), Antonio Tajani (Affari Esteri e Cooperazione Internazionale, tramite videomessaggio) e Vito Bardi, Coordinatore della Commissione Sport della Conferenza delle Regioni e Presidente della Regione Basilicata.
L’evento ha sottolineato l’importanza della collaborazione tra istituzioni, mondo sportivo e partner, rafforzando la centralità dell’Italia nel panorama internazionale del ciclismo e valorizzando le grandi tradizioni nate sulle strade di Coppi e Bartali.
La Coppa Italia delle Regioni 2026 prevede 52 giornate complessive di gare – 40 per gli uomini e 12 per le donne – in 17 Regioni italiane. Due le nuove gare a tappe, il Giro della Sardegna – prima gara della stagione – e il Tour della Magna Grecia, e una rinnovata edizione della Settimana internazionale di Coppi e Bartali.
Tra i temi di rilievo: la parificazione dei premi gara e l’equiparazione del montepremi finale tra uomini e donne; le iniziative culturali in occasione degli 80 anni della Coppi e Bartali, della nascita della Repubblica italiana e del diritto di voto alle donne; la promozione del Made in Italy e del sistema camerale italiano attraverso il partenariato con Unioncamere; l’accessibilità dello sport per tutti; la valorizzazione dei territori e del ciclismo, anche destagionalizzando; la promozione di salute e stili di vita sani; la sicurezza dei ciclisti.
La giornata ha visto protagonista un dialogo con i grandi campioni del ciclismo, tra cui Alessandro Ballan, Paolo Bettini, Gianni Bugno, Claudio Chiappucci, Maurizio Fondriest, Francesco Moser (in collegamento), Vincenzo Nibali e Giuseppe Saronni, che hanno condiviso con gli ospiti aneddoti, esperienze e visioni sul futuro del ciclismo professionistico.
La cerimonia si è conclusa con la premiazione di due importanti manager del ciclismo, Luca Guercilena e Andrea Agostini, a testimonianza dell’impegno della Lega del Ciclismo Professionistico nel promuovere i valori e le competenze che il ciclismo italiano esprime a livello globale.
Il Trofeo della Coppa Italia delle Regioni anche nel 2026 sarà ispirato all’opera “Terzo Paradiso” del Maestro Michelangelo Pistoletto, richiamata anche nell’illustrazione a tecnica mista, celebrativa dell’80esimo della Coppi e Bartali, donata a tutti i Relatori presenti.
DICHIARAZIONI:
Roberto Pella, Presidente della Lega Ciclismo Professionistico
«Per me personalmente e per la Lega Ciclismo che rappresento oggi è stata una grande emozione. Vedere la Coppa Italia delle Regioni, il progetto che abbiamo creato e portiamo avanti da soli due anni con la Conferenza delle Regioni, crescere così rapidamente è motivo di grande soddisfazione. Al cuore dell’iniziativa il forte sostegno delle istituzioni, a partire dal Presidente della Camera dei deputati Lorenzo Fontana, insieme ai Ministri Abodi, Giorgetti, Roccella, Santanché, Schillaci e Tajani. Essere ricevuti alla Farnesina insieme ai campioni del ciclismo italiano e ai migliori direttori sportivi che la disciplina esprime nel mondo é un motivo di orgoglio e di sprone a dare sempre di più.
Attraverso la Coppa Italia delle Regioni svilupperemo i valori al centro del progetto: sport e salute, sviluppo economico e turismo, internazionalizzazione, parità. Coinvolgeremo 17 Regioni italiane, oltre mille comuni, con 52 giornate di gara: un progetto che rappresenta una vera ripartenza per il ciclismo, così come avvenne per il nostro Paese 80 anni fa, sulle strade di Coppi e Bartali, capace di unire sport, istituzioni, territori e comunità».
Massimiliano Fedriga, Presidente della Conferenza delle Regioni
«Oggi diamo il via a una nuova e più partecipata edizione della Coppa Italia delle Regioni, un progetto che quest’anno attraversa ben 17 Regioni nel segno della passione per il ciclismo, rafforzando la nostra identità e la nostra storia a 80 anni dalla nascita della Repubblica. Seguiremo le tappe a una a una, facendo il tifo per i campioni e ammirando le straordinarie bellezze che incontreremo sul loro percorso. Il ciclismo è metafora della vita: richiede allenamento, tenacia, senso del limite, ambizione, ma forma anche alla sconfitta e alla ripartenza. La Conferenza delle Regioni sostiene questa iniziativa proprio perché crediamo nel valore dello sport, nella sua capacità di unire le comunità e generare nuove opportunità di sviluppo locale. Un ringraziamento sincero all’on. Pella, alla Lega del Ciclismo, ai Ministri e a tutte le istituzioni coinvolte per aver condiviso con noi questo impegno: sport, politiche pubbliche e sviluppo territoriale camminano, anzi corrono, insieme”.
Vito Bardi, coordinatore della Commissione Sport della Conferenza delle Regioni
«Lo sport è un elemento centrale per la crescita delle nostre comunità, consolida il legame tra atleti, gare e territori, offre nuove opportunità ai giovani. Il ciclismo, poi, muove grande partecipazione di pubblico e, attraversando strade, paesi e comunità, unisce l’Italia da sempre. La Coppa Italia delle Regioni afferma valori fondamentali come la parità di genere anche nel trattamento dei montepremi, l’accessibilità dello sport, la formazione dei giovani alla giusta competizione, la promozione di salute e stili di vita sani.
Come Coordinatore della Commissione Sport, voglio sottolineare l’impegno costante delle Regioni nel garantire che lo sport sia davvero alla portata di tutti e vicino alle persone, esattamente ciò che stiamo realizzando insieme alla Lega del Ciclismo Professionistico con il progetto della Coppa Italia.»
Antonio Tajani (Affari Esteri e Cooperazione Internazionale):
«La filiera della bicicletta si conferma inoltre un comparto strategico del Made in Italy, caratterizzato da capacità manifatturiera, innovazione e attenzione alla sostenibilità. L’export italiano di biciclette e componenti raggiunge i 759 milioni di euro, all’interno di un export complessivo di beni sportivi pari a circa 4,7 miliardi di euro. La strategia di diplomazia della crescita, ulteriormente rafforzata con la Riforma della Farnesina, riconosce nel ciclismo un asset strategico per l’economia nazionale e per il posizionamento internazionale del Sistema Paese».
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Giancarlo Giorgetti (Ministro dell’Economia e delle Finanze):
«Ho sempre pensato che praticare una disciplina sia non solo positivo per la nostra salute, ma anche un modo molto importante per stare insieme agli altri, ad ogni età.
Fare sport rappresenta, inoltre, un valore aggiunto per i ragazzi più giovani, perché si fa amicizia e si impara la competizione nella correttezza delle regole. E soprattutto lo sport insegna a perdere e a pazientare: sono due virtù troppo spesso ignorate».
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Orazio Schillaci (Ministro della Salute):
«Lo sport è entrato dal 2023 nella Costituzione e la sua funzione educativa e sociale deve essere accessibile a tutti. Attraverso lo sport diffondiamo la cultura del movimento, della prevenzione e degli stili di vita sani per la prevenzione delle malattie».
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Daniela Santanchè (Ministra per il Turismo):
«La Coppa Italia delle Regioni rappresenta un esempio straordinario di connessione tra turismo e sport. È un potente veicolo di promozione per i nostri territori, anche quelli meno noti — ma non per questo meno belli — e si inserisce perfettamente nella strategia nazionale di rilancio dei borghi, dei piccoli comuni e delle isole minori, che abbiamo presentato la scorsa settimana al Forum di Milano».
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Andrea Abodi (Sport e Giovani):
«La Coppa Italia delle Regioni si conferma e rilancia la sfida del miglioramento, aggiungendo ulteriori competizioni in 52 giornate e coinvolgendo ben 17 regioni. L’attenzione della Lega Ciclismo quest’anno va oltre la sfera sportiva e agonistica: non solo il Sud diventa tra i protagonisti nella geografia del percorso itinerante, ma, con il ritorno del Giro della Sardegna dopo quindici anni e del Giro della Magna Grecia, si rafforza il legame tra sport e cultura, un binomio che con il ciclismo trova la sua massima espressione.
L’edizione 2026 trova anche la consacrazione dell’assegnazione della maglia arancione per il traguardo sicurezza, in memoria di Giovanni Iannelli e degli altri ciclisti che hanno perso la vita sulla strada: un riconoscimento che testimonia, non solo simbolicamente, la volontà di tutti i soggetti coinvolti di assumersi la responsabilità di contribuire a un ciclismo più sicuro, attraverso le regole e, soprattutto, il loro rispetto».
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Eugenia Roccella (Ministro per la Famiglia, la Natalità e le Pari Opportunità):
«La divergenza tra uomini e donne nello sport esiste, ma non deve mai diventare un elemento di discriminazione. In questo senso, la parificazione dei montepremi rappresenta un passo importante e altamente significativo. Desidero inoltre sottolineare come questa proposta nasca dall’iniziativa di un uomo: l’Onorevole Roberto Pella».
INFO:
per Lega Ciclismo Professionistico-LCP
per Conferenza delle Regioni e Province Autonome
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